Si è chiusa anche l’ultima giornata di serie A e sono stati definiti i verdetti.
SCUDETTO
Dopo 9 anni di dominio della Juventus, l’Inter riesce a vincere lo Scudetto. Lo fa grazie a una compagine molto forte, ma soprattutto ritengo fondamentale il ruolo della sua guida: Antonio Conte. Ben coadiuvato da Oriali, il Demiurgo ha riportato i nerazzurri sul tetto d’Italia. Il traguardo mancava loro dal 2010. Si parla dei tempi di José Mourinho. Una recente intervista proprio dell’ex grande mediano e ora nello staff della Beneamata spaventa non poco i tifosi.
CHAMPIONS LEAGUE
Grandi complimenti al Milan di Pioli che centra il secondo posto vincendo a Bergamo. Torna in Champions dopo 7 anni. Il tecnico parmigiano ha compiuto un ottimo lavoro riportando i rossoneri nel loro mondo, nel torneo che più conta con una squadra, sulla carta, non fenomenale, ma comunque sufficientemente forte per raggiungere l’obiettivo. Per il terzo anno consecutivo, l’Atalanta conquista la qualificazione alla Champions dimostrando di essere ormai definitivamente una big della serie A. La quarta è incredibilmente la Juventus che non muore letteralmente mai e trova la piazza utile per entrare in Coppa proprio all’ultimo respiro. Queste ultime giornate e la Coppa Italia raddrizzano la stagione.
EUROPA LEAUGE
Il Napoli subisce una beffa atroce e va in EL. Gattuso lascia gli azzurri nel peggior modo possibile ma, in effetti, la squadra occupa la piazza che ci si sarebbe attesi. La stagione della Lazio è apparsa deludente. Partiti in Champions, i biancocelesti non hanno saputo confermarsi. Si è spento soprattutto bomber Immobile. Dopo un avvio sprint, il cecchino si è bloccato. Si auspica di riaverlo al meglio per l’Europeo.
CONFERENCE LEAGUE
La Roma si salva in extremis. Va in Conference League. E’ comunque una stagione molto negativa. Ora Mourinho dovrà raccogliere i cocci. Beffato il Sassuolo che giunge a pari punti, ma esce per gli scontri diretti. Grande stagione, comunque, per i neroverdi.
SERIE B
Le retrocesse sono Crotone, Parma e Benevento. I calabresi sono partiti con lo sfavore del pronostico e, purtroppo, hanno confermato le attese. Non sono mai stati realmente in lotta per la salvezza e a poco è servito il cambio in panchina con Cosmi a sostituire Stroppa. E’ stata una stagione nera anche per i ducali. Partiti con Liverani, presto è rientrato D’Aversa, ma non è bastato. La squadra non era attrezzata per mantenere la categoria. I gialloblù proveranno un’immediata risalita. La delusione più importante, però, è quella del Benevento targato Pippo Inzaghi. La compagine pareva pronta per restare in serie A. Un girone di ritorno orribile, però, l’ha condannata. Resta la magra consolazione della vittoria esterna contro la Juve.
Attenzione, però, perchè una postilla è fondamentale. L’UEFA potrebbe ribaltare tutto per la questione Superlega.

