Proprio in prossimità della Festa della Repubblica nel suo 75esimo anniversario, Mancini fornisce l’elenco completo dei 26 giocatori che l’11 giugno inizieranno l’avventura dell’Italia agli Europei.
Portieri: 21 Gianluigi Donnarumma (Milan), 26 Alex Meret (Napoli), 1 Salvatore Sirigu (Torino).
Difensori: 15 Francesco Acerbi (Lazio), 23 Alessandro Bastoni (Inter), 19 Leonardo Bonucci (Juventus), 3 Giorgio Chiellini (Juventus), 2 Giovanni Di Lorenzo (Napoli), 13 Emerson Palmieri (Chelsea), 24 Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain), 4 Leonardo Spinazzola (Roma), 25 Rafael Toloi (Atalanta).
Centrocampisti: 18 Nicolò Barella (Inter), 16 Bryan Cristante (Roma),8 Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), 5 Manuel Locatelli (Sassuolo), 7 Lorenzo Pellegrini (Roma), 12 Stefano Sensi (Inter), 6 Marco Verratti (Paris Saint Germain).
Attaccanti: 9 Andrea Belotti (Torino), 11 Domenico Berardi (Sassuolo), 20 Federico Bernardeschi (Juventus), 14 Federico Chiesa (Juventus), 17 Ciro Immobile (Lazio), 10 Lorenzo Insigne (Napoli), 22 Giacomo Raspadori (Sassuolo)
Questo è l’elenco completo su cui vi è una specifica. Stando alla Gazzetta dello Sport, l’atalantino Pessina è rimasto a Coverciano perchè devono essere monitorate le condizioni di Sensi e Verratti non al meglio a causa di infortuni.
Non sono mancate le polemiche. La prima esclusione importante riguarda il romanista Mancini. E’ giusto? A lui è stato preferito Toloi. Forse il motivo è da trovarsi nell’esperienza internazionale? In mediana, invece, ci si chiede il perché sia stato tagliato Pessina in favore di Sensi che, nelle ultime 2 annate, ha vissuto più i box rispetto al campo. Direi che, nonostante l’interista abbia sempre fatto parte del gruppo azzurro, concordo con le remore anche nell’ottica degli acciacchi fisici di Verratti. Portare un calciatore completamente sano sarebbe stata una scelta condivisibile. In attacco, poi, è stato tagliato Politano. Dentro Raspadori. Concordo in pieno. Chi ha osservato il sassolese sa a cosa mi riferisco. E’ un atleta che vive un periodo di grazia e che sente la porta come pochi. E’ chiaro che rinunciando al partenopeo, si fa a meno di un uomo potenzialmente in grado di risolvere la gara con un guizzo in un momento difficile ma, con tutto il rispetto, non si parla di Maradona. L’ultimo quesito è relativo alla posizione di Bernardeschi. Perchè convocarlo dopo 2 stagioni negative? La risposta è semplice: con Sarri, ma soprattutto con Pirlo, Federico non ha trovato l’ambiente ideale. In Nazionale ha sempre mostrato di essere un calciatore importante così come nella Juve di Allegri e nella Fiorentina di Sousa.

