Sabato, a Wembley alle 21.00, sarà Italia-Austria. L’ottavo di finale ci vedrà contro i nostri confinanti che hanno meritato la qualificazione mostrandosi superiori all’Ucraina. Non ce lo sarebbe attesi. In tanti, infatti, pronosticavano la vittoria degli uomini di Sheva che, ora, sono prossimi all’eliminazione. Soltanto un miracolo li terrebbe dentro all’Europeo.
L’Austria è un’avversaria tutt’altro che semplice e da non sottovalutare, ma sono certo che Mancini lo sappia. All’interno della nazionale biancorossa ci sono giocatori forti e d’esperienza. Direi che è la rappresentativa più forte che quel Paese abbia mai avuto. Non a caso è la prima volta che raggiunge la fase a eliminazione diretta del torneo. Il capitano è Alaba. Militerà nel Real Madrid dopo avere vinto tutto con la maglia del Bayern Monaco. Nel suo palmares ci sono 2 Champions. Micca poco. Nel reparto difensivo, con lui, ci sono Hinteregger e Leinhart. Il primo gioca a Francoforte. Il secondo, invece, nel Friburgo. Poi, ecco Lainer. E’ un esterno di buona spinta del Monchengladbach. In mediana si trova Sabitzer. Su di lui pare vi siano molte compagini. Attualmente è del Lipsia. Attenzione anche a Baumgartiner, 21enne del Leverkusen che ieri ha segnato il gol qualificazione. In attacco c’è una vecchia conoscenza del nostro campionato, Arnautovic. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Foda è un c.t. in grado di adattare parecchio la sua compagine all’avversaria. Il livello potrebbe realmente essere superiore a quello di Galles e Svizzera. Sicuramente è una rivale molto più pericolosa della Turchia. I precedenti tra Austria e Italia riportano alle Notti Magiche del 1990 dove li sfidammo, a Roma, nell’esordio del Mondiale. Vincemmo 1-0 con un gol di Totò Schillaci. Otto anno più tardi li incontrammo nuovamente nel girone della Coppa Rimé trionfando 2-1. Quella volta ci pensarono Vieri e Roby Baggio. Per i biancorossi realizzò Herzog.
Altre novità sull’Europeo? Certo che sì. Ieri, infatti, si è assistito a un botta e risposta tra il Nostro Premier Draghi e l’Uefa in relazione alla possibilità di spostare le semifinali e la finale del torneo. Il Primo Ministro ha affermato che si muoverà al fine di evitare che l’ultimo atto si disputi in un Paese con i contagi in aumento, ma il massimo organo del pallone continentale ha replicato, tramite una nota ufficiale, che non vi è alcuna intenzione di modifica. L’idea sarebbe stata quella di spostare il tutto a Roma? Intanto la quarantena imposta per la Gran Bretagna potrebbe condurre a qualche difficoltà logistica per le trasferte azzurre in UK.

