Almeno per altri 5 giorni saranno ancora notti magiche e questa Italia ci sta regalando emozioni davvero forti. Venerdì affronteremo il Belgio nei quarti di finale di Euro 2020. Chi passerà? Difficile da dirsi.
La gara contro l’Austria ha mostrato tutte le fragilità che gli azzurri erano riusciti a nascondere con Turchia, Svizzera e Galles. D’altronde, il torneo sta dimostrando che non si trattasse di autentiche armate mentre gli uomini di Foda hanno rappresentato un ostacolo più importante. La maggior parte di loro milita in alta Bundesliga. Conoscono certi palcoscenici. I biancorossi ci hanno messo sotto dal punto di vista fisico, atletico e psicologico. Erano più pronti di noi. Siamo riusciti a passare grazie alla forza del gruppo, alle mosse di Mancini, a un super Federico Chiesa e pure a un pizzico di fortuna.
Contro il Belgio, però, sarà tutto un altro match. La struttura difensiva dei Diavoli Rossi non è certamente quella austriaca. Se, sulla carta, la compagine di Martinez è sicuramente più attrezzata, mi è parso che quella “alpina” lavori meglio. Lo stesso vale per l’aerobica. Affronteremo, però, un’avversaria di grande qualità. Ma esistono due enormi punti di domanda che possono far variare completamente il pronostico. Ieri De Bruyne ed Eden Hazard non sono usciti dal campo in perfette condizioni. Il primo ha subito un duro colpo alla caviglia. Il secondo ha un dolore muscolare. Loro rappresentano il faro, la luce che illumina il Belgio e, insieme a Lukaku, sono gli autentici spauracchi. E’ logico che, la loro eventuale assenza, potrebbe avvantaggiarci parecchio. E’ inutile nascondersi o fare finta di nulla. Non si intende augurare il male a nessuno. Assolutamente. Se anche saltassero un match senza avere gravi condizioni fisiche, non piangeremmo…
Dal canto azzurro, invece, credo che Mancini potrebbe schierare Locatelli al posto di Verratti per dare fisicità al centrocampo. Il mediano del Psg non è ancora apparso al meglio dopo l’infortunio patito a fine stagione. In difesa si auspica il recupero di Chiellini. Contro l’Austria, Acerbi ha meritato, ma il capitano potrebbe essere l’ideale per affrontare Lukaku. Lo stesso vale per Florenzi. Di Lorenzo è un ottimo terzino ma, con Spinazzola sugli scudi sul versante mancino, a destra potrebbe servire qualcuno con esperienza. E Pessina? Potrebbe essere l’arma da utilizzare a gara in corso con Barella inserito dal primo minuto. Lo stesso vale per Chiesa e Berardi. Insigne e Immobile, invece, contro i biancorossi, hanno raggiunto a stento la sufficienza. Soprattutto al primo si chiede molto di più.
Ecco quella che sarebbe la mia formazione ideale per la sfida di venerdì.
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Insigne, Immobile, Berardi.

