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Italia Campione d’Europa: il pagellone

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Due giorni fa, l’Italia è salita sul tetto d’Europa grazie alla grande vittoria di Wembley dove ha sconfitto i padroni di casa dell’Inghilterra. E’ così partita la mega festa in tutto il Paese. Si è gioito ed esultato come non si faceva ormai da troppo tempo. Era il 2006 quando gli azzurri centrarono l’ultimo torneo della loro storia: il Mondiale. Purtroppo, questa gioia è stata limitata da un’emergenza che, a causa della variante Delta, sta leggermente rialzando la testa. La speranza è che i vaccini siano utili per contrastarla davvero e che ci avviamo verso la fine dell’incubo. Dopo questi grandi successi è prassi scrivere il pagellone della magnifica avventura. Vi propongo il mio. Dite la Vostra.

DONNARUMMA 10: E’ stato il miglior giocatore del torneo e più di cosi non gli si può davvero chiedere. Non ho mai visto un calciatore raggiungere la perfezione, ma credo che Gigio abbia centrato l’impresa in questo cammino. Ha parato il parabile. Rigori compresi. Infallibile.

SIRIGU 6: E’ l’uomo spogliatoio. E’ il signore che prima dei calci di rigore contro Spagna e Inghilterra ha caricato il collega nella maniera più opportuna. Gli ha parlato fitto fitto come raramente avevo visto fare. Un grande che merita questo trionfo.

MERET n.g.: Il portiere del Napoli non ha mai avuto la chance di scendere in campo ed è stato un po’ in ombra durante il corso del torneo, ma la sua presenza nel gruppo sarà stata fondamentale come quella di tutti.

FLORENZI 6: Il terzino destro ha giocato i primi e gli ultimi minuti del torneo. Nel mezzo la sofferenza per uno sfortunato infortunio, ma dai racconti che ci giungono da Coverciano è sempre stato fondamentale per i suoi compagni. Un grande. Esperienza.

DI LORENZO 7.5: Il suo Europeo è stato solo leggermente sporcato da 2 situazioni che gli sarebbero potute costare più care. La prima è il fallo da rigore un po’ ingenuo su Doku contro il Belgio e la seconda è un errore tattico che ha liberato Shaw per il gol del vantaggio inglese in finale. Per il resto è stato praticamente perfetto. Una macchina. L’Italia ha i terzini migliori al mondo e Giovanni è uno di loro.

CHIELLINI 9.5: Contro la Svizzera ci ha fatto pensare al peggio. Gli juventini lo sanno. I muscoli del Chiello sono come bicchieri di cristallo. Per recuperarlo, di solito, serve una vita. Questa volta no. Il Capitano ha saltato solo 2 gare poi è tornato più forte di prima. Contro di lui. Lukaku? Non pervenuto. Kane? Idem… Ma non preoccupatevi. E’ successo a tanti.

BONUCCI 9.5: Con Chiellini è la coppia perfetta. Insieme sono meglio della Muraglia Cinese. Non raggiungono la perfezione soltanto perchè non è umana, ma ci vanno molto vicini. Leo non manca un minuto e segna anche due rigori nella serie contro Spagna e Inghilterra. Supremo ed elegante.

ACERBI 6.5: Contro Svizzera, Galles e Austria c’era lui. Ha portato la croce e ha marcato molto bene lo spauracchio delle Alpi, Arnautovic. Una garanzia!

TOLOI 6: Quando è stato il suo momento non ha deluso. Arrivato per ultimo ha saputo rispondere assolutamente presente.

BASTONI n.g.: Sarà il futuro.

SPINAZZOLA 8.5: Maledetto tendine. Avrebbe potuto strappare il premio di miglior giocatore del torneo a Gigio, invece, a strapparsi è stato lui. Peccato perchè, se non fosse propenso agli infortuni, sarebbe il miglior terzino sinistro del mondo. In ogni caso, il suo Europeo è stato magnifico e siamo certi che tornerà più forte di prima. Poi, ha vinto anche lui…

EMERSON 7.5: Quando è stato chiamato in causa al posto di Spina ha risposto presente. Ma non avevamo dubbi. Non si vince la Champions a caso. Sulle corsie esterne, troppa manna per Mancini. L’oriundo.

VERRATTI 8.5: Salta le prime due gare poi diventa il padrone della mediana azzurra. Lui e Jorginho rappresentano le figure del doppio regista. Se tutti i registi cinematografici fossero così avremmo solo film geniali. The Oscar goes to… Marco Verratti.

JORGINHO 9.5: Sapete da cosa gli deriva il mezzo punto in meno di Donnarumma. Dai 2 centimetri che hanno condotto il suo rigore contro l’Inghilterra prima sulla mano di Pickford e poi sul palo. Altrimenti sarebbe stato alla pari del portierone. “Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore“. Verissimo, ma se si vuole raggiungere la perfezione… Intanto godiamoci Champions, Europeo e Pallone d’Oro. Va là.

BARELLA 8: Un gol capolavoro contro il Belgio. Un guizzo di intelligenza, furbizia, classe e tenacia. Poi, Niccolò ha solo lavorato per gli altri. D’altra parte quando si hanno affianco Verratti e Jorginho… Che vuoi fare? Micca puoi metterti a cantare altrimenti la stonata è dietro l’angolo. Meglio l’umile, ma fondamentale e determinante ruolo di gregario. Grazie Bare! Senza di Te non esisterebbe l’equilibrio.

LOCATELLI 7.5: Il suo Europeo è andato leggermente in calando, ma è rimasto sempre su livelli eccezionali. Si è partiti con l’Everest della Svizzera per giungere al Monte Bianco rappresentato dal suo ingresso da subentrato con Spagna e Inghilterra. Il prezzo del cartellino schizza alle stelle e il Sassuolo gode. La Juve un po’ meno, ma si godrà lui?

CRISTANTE 6.5: Se Barella porta la croce, Cristante lo fa da subentrato. E’ ancora più difficile. Quando c’è bisogno di fisicità in mezzo, Mancini sceglie Bryan e questi non delude. Non ha colpi eccellenti. Non stupisce, ma non è il suo compito. Quello che deve fare, lo fa e molto bene. La spizzata che ha determinato il gol del pareggio contro l’Inghilterra è sua. Camaleontico.

PESSINA 7: Segna 2 gol, stende l’Austria, tiene un diario, parla di Van Gogh… Ma cos’è? Un calciatore o un tuttologo? Battute a parte, Matteo ha un futuro roseo davanti e una grande intelligenza. Inoltre, veste la migliore maglia per crescere bene, quella della Dea. Predestinato.

CHIESA 9: Parte in sordina. Al suo posto gioca Berardi. Mancini assomiglia molto a quei giocatori di poker che pensano sia meglio non scoprire subito le loro armi. Ci sarà tempo. E infatti… Quando Federico si prende il palcoscenico diventa devastante. E’ l’uomo delle partite da dentro o fuori. Gol all’Asutria e tir a girr alla Spagna. Si vola. La sparo grossa. Se c’è un calciatore che mi ricorda CR7 da giovane, quello è Fede. Il figlio d’arte.

IMMOBILE 7: Il suo Europeo è molto strano. Siamo onesti. Non ha fatto benissimo. Anzi. Però Mancini l’ha sempre scelto perchè pedina tattica molto importante. Ci sono degli incastri del puzzle che vanno mantenuti. Ciro è tra questi. Due gol non sono un gran bottino, ma va bene così.

INSIGNE 7.5: Prova 200mila volte o’ tir a girr, gli riesce in 2 occasioni. Sinceramente dall’Europeo di Lorenzo, essendo il Magnifico, mi sarei atteso qualcosa di più anche perchè portava la numero 10. Ma va bene così. La mossa contro il Belgio con successivo gol non ha prezzo.

BERARDI 7.5: Non ha segnato, ma merita il medesimo voto di Insigne. Perchè? Intanto si è sempre fatto trovare pronto. E’ vero che contro la Spagna ci ha fatto sudare 7 camicie sbagliando due reti all’apparenza piuttosto semplice, ma è sempre stato presente. Sia da titolare che da subentrato. Un suo guizzo contro la Turchia ha propiziato il nostro primo gol del torneo. Ci ha sbloccati. Il cavatappi.

BELOTTI 6.5:  Un rigore da ufo contro la Spagna e uno orrendo con l’Inghilterra, ma Andrea si è ritagliato i suoi spazi. Quando Mancini glieli ha garantiti, lui ha lottato, combattuto e si è sbattuto guerreggiando con chiunque per tenere alta la squadra. Era quello che gli si chiedeva. Così, il Gallo ha cantato.

BERNARDESCHI 7: “Rischia la giocata, non rischia la giocata“. L’hanno un po’ “sbeffeggiato” con tanti meme e lui li ha condotti sul trono d’Europa entrando nelle gare più importanti e lasciando il segno. Realizza, infatti, i 2 rigori tirati contro Spagna e Inghilterra. Se siamo sul tetto d’Europa è anche merito suo. Bernardeschi o Brunelleschi?

RASPADORI n.g.: Chiamato come terzo attaccante, ha giocato davvero poco. Ma era immaginabile. Il futuro, però, è anche suo. Ha fatto esperienza in un gruppo fantastico e, intanto, è campione d’Europa.

MANCINI 10: Bernardeschi, suo pupillo, aveva detto che, dopo la debacle dello scorso Mondiale, solo un “folle” poteva intravedere ciò che poi è successo. Mancio è un genio. Non ho altro da aggiungere.

Ora, però, è già tempo di pensare al Mondiale. Vi propongo, quindi, un pezzo scritto in proposito per VivoPerLei di Calciomercato.com

Blog: Gioia infinita, ma non ci fermiamo: il Mondiale è vicino! – Articolo di Giovanni Terenziani (calciomercato.com)

 

 

 

 

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