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Bentornata serie A: con i tifosi, a piccoli passi verso la normalità

stadio

Ogni passo è importante per raggiungere la meta. Oggi ricomincia la serie A. Tutto partì il 21 febbraio 2020 quando, a Codogno, Matteo Maestri risultò positivo al tampone per il covid-19. Poi la prima morte a Vò Euganeo fino a giungere al lockdown dell’11 marzo quando l’Italia si paralizzò completamente. Il campionato era già fermo da 2 giorni e, di lì a poche ore, sarebbe stato il turno delle coppe internazionali e dei tornei esteri. Ad aprile, la Francia decise che il 2019-2020 si sarebbe concluso in quell’istante. Un mese più tardi, Angela Merkel diede, alla Bundes, la possibilità di ripartire. La seguirono a ruota tutte le principali leghe europee, compresa la nostra. Era inizio estate quando, dopo una lunga “battaglia” con le istituzioni del periodo seguita poi dalla collaborazione, si ritornò a calcare i campi. Nel mese di settembre iniziò il 2020-2021 e anche quella data segnò una marcia verso la normalità. Il pallone riusciva a muoversi nella pandemia. La scorsa è stata una stagione difficile. Senza tifosi, il calcio non è lo stesso. Ma è comunque qualcosa di fantastico che regala gioia a chi lo segue. Tra immense difficoltà, l’annata si chiuse con lo Scudetto vinto dall’Inter. Poi l’Europeo che segnò la svolta. Con le adeguate precauzioni e misure, il pubblico tornò sugli spalti e nelle piazze a festeggiare le nostre Notti Magiche e il definitivo successo azzurro.

Ora è il momento di un ulteriore passo in avanti. Non sarà ancora quello definitivo, ma la normalità si avvicina sempre di più. La speranza è che non si debba tornare indietro ma, a differenza del passato, le Istituzioni paiono più sicure e convinte nelle loro decisioni. Attualmente gli stadi possono essere riempiti al 50percento con i posti a scacchiera. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Gravina si è detto soddisfatto di tale risultato. Il Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali, ha recentemente affermato che, se il comportamento sarà quello opportuno, si potrà addivenire alla completa occupazione degli impianti come già avviene in altri Paesi.

Il campionato riprende la sua marcia e lo fa con la Juventus di Allegri candidata numero uno a strappare il titolo all’Inter di Simone Inzaghi. I nerazzurri hanno perso Conte, Hakimi, Eriksen e Lukaku. A proposito, auguro al danese di tornare presto in campo. L’Atalanta ha ceduto Romero ma, al suo posto, è arrivato Demiral. Il Milan non ha più Donnarumma, sostituito da Magnain. I rossoneri, però, si sono rinforzati con calciatori come Giroud e Florenzi. La Roma accoglie Mourinho e la Lazio vorrebbe volare con Sarri. Il Napoli, invece, prova a dimenticare le recenti delusioni grazie a Spalletti. Nonostante il covid e la successiva crisi economica, gli ingredienti per un’ottima serie A sono sulla tavola. Ora sta agli chef cucinare una gustosa pietanza. E’ pur sempre il torneo dei campioni d’Europa…

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