Finisce 1-1 e, tutto sommato, a godere è il Milan perché il risultato va sicuramente stretto alla Juventus che passa in vantaggio, crea, ma non riesce a chiuderla e, nel secondo tempo, cala fisicamente. Il resto lo fa il gol di Rebic, ancora una volta provocato da un errore individuale. Locatelli perde la marcatura e il croato ne approfitta. A quel punto, la squadra di Allegri perde la tramontana e rischia di sbandare anche perché, davanti, manca l’esperienza. Gli ingressi di Kulusevski, Kean e Chiesa abbassano di tanto l’età. I piemontesi hanno perso 7 punti da situazione di vantaggio. Troppi. Comunque, da Torino, escono messaggi importanti da ambo le parti. I lombardi sono solidi. I bianconeri sono in crescita evidente.
Allegri sceglie il 4-4-2. In mezzo alla difesa ci sono Bonucci e Chiellini. Rabiot è ala sinistra. Dybala e Morata sono gli attaccanti. Pioli risponde con il 4-2-3-1. Maignan è in porta. Rebic è attaccante centrale. Giroud parte dalla panchina. Il primo tempo è targato bianconero. Al 4′ uno spettacolare contropiede lancia il centometrista Morata che tiene la velocità su Theo per metà campo. Giunto davanti al portiere avversario ha la lucidità di scavalcarlo con un docile pallonetto che si infila all’angolino. La Vecchia Signora, poi, tiene il campo in maniera egregia non rischiando praticamente mai. Come vuole Allegri. Non ci sono grandi chance, ma giocate fenomenali in contropiede.
Nella ripresa, la Juventus, ancora una volta, cala fisicamente. Un’occasione del Milan, un gol. E’ il 72′ quando Rebic sfrutta un errore in marcatura ed effettua una bella girata che bacia il palo prima di entrare in porta. E’ il risultato finale. Ma negli ultimi istanti di match, la Vecchia Signora subisce parecchio perchè sembra fragile psicologicamente. Tuttavia, i rossoneri non riescono a perforarla seppur sfiorando la rete con Kalulu.

