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Spezia-Juventus 2-3: bianconeri vittoriosi, ma troppo paurosi

Allegri-1

Primi 3 punti. La Juventus conquista la vittoria in campionato alla quinta e lo fa al “Picco” contro lo Spezia. Partita folle che premia la Vecchia Signora, ma così non va davvero. Con Napoli e Milan, dal punto di vista della prestazione, la squadra di Allegri aveva convinto molto di più. Il problema è sempre più psicologico. I piemontesi iniziano bene tenendo il campo e passano con Kean. Poi si abbassano troppo. Hanno paura? Si distraggono? Non lo so, ma credo che riposino troppo bassi. Subiscono la rete e si rialzano. Nella ripresa prendono gol in contropiede. A quel punto attaccano a spron battuto, ma con poca organizzazione. Non ci sono grandi idee. Il pareggio giunge con un super gol di Chiesa e poi il vantaggio. La fifa torna a farla da padrone e, per poco, lo Spezia non pareggia. Ma perché? Comprendo la situazione difficile, ma bisogna rimanere più tranquilli e sereni. Le critiche esterne non aiutano. Poi c’è la sfortuna.

Thiago Motta sceglie il 4-2-3-1. Le assenze sono parecchie: 6. Allegri risponde con il 4-4-2. Il toscano opta per un folto turnover. De Ligt ritrova la titolarità. A sinistra c’è De Sciglio. L’ala destra è Chiesa. Mckennie fa coppia con Bentancur in mezzo al campo. In attacco largo a Dybala e Kean. Il primo tempo vede una Juventus sfortunata. Questa volta occorre ammetterlo. E’ anche vero che la Dea Bendata va ricercata. I bianconeri iniziano davvero piano. Sotto ritmo. Ma tengono il possesso del gioco e lentamente bucano il muro spezzino. E’ il 33′ quando Bonucci pesca perfettamente Rabiot che appoggia per Kean. Il bomber calcia e indovina l’angolo giusto. I Campioni d’Italia commettono, qui, un peccato che non si possono permettere. Si abbassano. A quel punto, i liguri hanno 2 occasioni e in una bollano. Gyasi indovina il tiro a giro. Uno a uno.

Nella ripresa accade di tutto. La Juve si fa subito infilare con Antiste. Il giovane francese si invola in contropiede, fugge a Bonucci, calcia e segna. Complice una deviazione di Leo, ma l’errore di Szczesny è palese. Il tiro entra sul suo palo. E’ il 55′. A quel punto, la Vecchia Signora carica a testa bassa. Kean ci prova. Zoet è bravo. Mckennie, alto. Allora ci pensa Chiesa. Al 66′ recupera la sfera su Verde, patisce i calcioni dello spezzino, ma resiste. Scambia con un compagno, entra in area, classica “busta” all’avversario e, a tu per tu con il portiere, lo trafigge in “estirada”. Due pari. Fede suona la carica. Recupera la palla in fondo al sacco e la precipita a centrocampo. I suoi compagni lo seguono e, al 72′, De Ligt segna il vantaggio su corner. A quel punto, i piemontesi si abbassano troppo concedendo tanto campo allo Spezia che, però, non trova la rete. Ma la sfiora.

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