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Inter-Juventus serie A: sono le rivali per lo Scudetto? Quante polemiche!

max

E’ stato il derby d’Italia che mi sarei atteso. Non si è assistito a una grande partita, ma a un match tattico in cui il pareggio pare il risultato più giusto. Tale risultato deriva dalla forza di due avversarie che vedo, al momento, come le più attrezzate della serie A. Notando la distanza da Milan e Napoli, capolista, e il loro valore qualcuno potrà pensare alla mia follia, ma mi spiegherò.

L’Inter è una squadra dalla rosa formidabile. Nessuna compagine del Bel Paese può vantare il suo potenziale. Molti uomini, però, al momento non stanno vivendo il loro miglior periodo. Penso a Lautaro, ma anche a Dumfries che deve ancora adattarsi al nostro torneo. Ha i mezzi e penso li dimostrerà. Resta l’enigma della mezz’ala destra dove Calhanoglu non convince appieno. Nonostante la giocata decisiva di ieri, continuo a pensare che non sia all’altezza di quel ruolo ed è lì, probabilmente, che i nerazzurri pagano lo scotto rispetto al passato quando c’era Eriksen. Hakimi è devastante, ma Darmian sta dimostrando di essere più di un ottimo rincalzo e ci si chiede come la sua carriera sia stata bloccata. Dzeko è un attaccante di ottimo spessore e, anche se in tanti rimpiangono Lukaku, credo che la differenza rispetto all’anno scorso sia soprattutto dovuta a fattori esterni come l’aumentato valore delle avversarie.

simone-inzaghi

La Juventus ha ritrovato la compattezza che ha sempre caratterizzato le sue stagioni vincenti. Dopo 4 clean sheet consecutivi ha subito il classico “gollonzo”. In 10 contro 11 ha patito un tiro, deviato, dalla distanza che si è stampato sulla traversa. La ribattuta è caduta proprio sui piedi di Dzeko che era colpevolmente troppo solo, ma in posizione regolare per una questione di centimetri. Per il resto, ho visto un’enorme solidità anche perché i bianconeri non si sono sfaldati e, quando hanno messo in campo la qualità di Dybala, Chiesa, Arthur, Kaio, hanno trovato la giocata del pareggio. Penso che non si possa rinunciare contemporaneamente alla Joya e al numero 22. Per questo ritengo che Allegri abbia errato la formazione iniziale, ma sia stato abile meccanico nei cambi. Il giovane brasiliano pare avere un’intelligenza superiore alla media, astuzia e qualità tecniche. Credo diventerà protagonista. Mi auguro che Arthur possa presto riprendere in mano la mediana al fianco di Locatelli perché Bentancur e Mckennie convincono sempre meno. Sarà importante anche il recupero di Rabiot.

Per quanto concerne l’arbitraggio, propongo una massima: “”Quando il direttore di gara non è protagonista, significa che ha fatto bene“. Mariani ha fatto proprio questo dimostrando pure una grande umiltà perché, richiamato dal Var, non è rimasto troppo intransigente sulla sua decisione iniziale fornendo l’idea dell’apertura mentale. In tanti direttori di gara, se hanno visto perfettamente ciò che è successo, si fidano poco della tecnologia. Vi sono dei casi, però, come quello di ieri sera, in cui è molto utile perché ciò che l’occhio percepisce in una frazione di secondo può essere diverso quando viene osservato con maggiore tempo davanti a un monitor. Piuttosto che segnalare fuorigioco millimetrici e dovuti soltanto alla fortuna degli attaccanti o dei difensori, è meglio utilizzarla in questi casi. Il Var, poi, pare intervenuto giustamente in quanto ha segnalato un fatto accaduto dentro l’area. Se fosse avvenuto al di fuori, non sarebbe stato utilizzato.

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