La situazione della Juventus è gravissima. I superlativi non si possono utilizzare, ma non vi sono altre parole per definire il caos che sta accadendo dalle parti di Torino. E’ la seconda sconfitta consecutiva che significa quarta in campionato. E’ una condizione di cui c’è poco da commentare. La Vecchia Signora è sicuramente sfortunata perché raccoglie molto meno di quanto semina, ma pare che ciò arrivi soprattutto per forza di frustrazione. Così non va bene. Lo Scudetto è ormai una chimera. Le direzioni di gara non aiutano in quanto, anche oggi, è mancata un’espulsione nelle fila avversarie. Lo stesso era capitato contro il Sassuolo. Pure i “mezzi falli” non sembrano fischiati in maniera equilibrata. L’Hellas trova una vittoria con un primo tempo straordinario.
Tudor conferma il 3-4-2-1 previsto. La formazione è quella titolare. Allegri risponde con il 4-4-2. A sinistra, Rabiot sostituisce Chiesa. In mezzo, largo ad Arthur e Bentancur con Locatelli, leggermente affaticato, che parte dalla panchina. In attacco, spazio a Dybala e Morata. Il primo tempo vede un’enorme Verona e una Juventus inguardabile. In 14 minuti, Simeone dirige già le sorti del match. Al 11′, Arthur perde palla in uscita, Barak calcia, Sczesny para, ma il Cholito è pronto in tap in. Trascorrono 3 minuti e l’argentino, in stato di grazia, la mette all’incrocio. Nel finale, l’Hellas cala e i bianconeri provano a emergere creando qualche occasioni. Il tiro a giro di Dybala si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, cambia poco. La Vecchia Signora ci prova in tutti i modi, ma non riesce a trovare il gol del pareggio. Allegri rivolta la squadra come un calzino. Mckennie accorcia le distanze al 72′, ma non è sufficiente. Il finale è completamente di marca piemontese. Ma Montipò si fa sempre trovare pronto. E’ una debacle enorme.

