L’Italia deve qualificarsi al prossimo Mondiale. Bisogna volare in Qatar per evitare un bagno di sangue economico e sociologico. Questo è il messaggio che trapela dai vari media. Due Coppe Rimé saltate consecutivamente rischiano di pesare troppo sulle casse del nostro movimento calcistico. Si pensi, per esempio, all’appeal del campionato all’estero e ai relativi diritti televisivi. Basti ricordare che, come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, la vittoria dell’Europeo ha condotto a un impatto sul Pil dello 0,7percento. Non è soltanto questo. Vi è anche un discorso più legato all’aspetto sociale. Il rischio è quello di un disinnamoramento nei confronti dello sport più popolare d’Italia, ma che viaggia sulle montagne russe.
Insomma per salvaguardare questi fattori, ci si potrebbe esporre anche a sacrifici importanti come la modifica del calendario di serie A. La Lega sta monitorando la situazione cercando di comprendere se fosse possibile riuscire a spostare il turno del 20 marzo lasciando più tempo a Mancini per preparare i playoff che inizieranno la settimana successiva. Il 30 gennaio è praticamente l’unico weekend, periodo natalizio escluso, senza il campionato. Questo per tutelare impegni internazionali come la Coppa d’Africa che va a incrociarsi con appuntamenti delle Nazionali sudamericane. Difficile, quindi, si possa pensare di giocare proprio in quel finesettimana. Sono al vaglio le poche chance. Si è in attesa, ma bisogna andare in Qatar.

