Comunque vada, la Lega Serie A uscirà vincente dopo la giornata di ieri. I vertici del massimo campionato hanno scelto il buon senso. Hanno optato per autolimitarsi. Le porte degli stadi saranno aperte a sole 5mila anime per le due giornate che precederanno la sosta delle nazionali. Restano invariate, invece, le gare di oggi e la Supercoppa Italiana. Per loro rimane la capienza al 50percento. Questa decisione, che la nota dell’ente motiva avendo accolto la richiesta del Prermier Draghi in un momento di difficoltà del Paese, giunge dopo il successo ottenuto nei vari Tar e nei confronti delle Asl. Le quarantene di 3 squadre su 4 sono state bloccate grazie alla regolare vaccinazione dei calciatori e al rispetto del protocollo elaborato tra la Figc e il Governo.
Da molti, invece, è vista come una sconfitta da parte delle Autorità che, nonostante il vaccino, hanno chiesto e ottenuto la chiusura degli stadi. Questo, secondo Di Caro della Gazzetta dello Sport, è un messaggio mandato al popolo per tenere alta l’attenzione su una pandemia che non finisce. E’ chiaro, però, che il pallone ne subisce conseguenze estremamente pesanti dal punto di vista economico. Questa disciplina, come gli altri sport professionistici, non vive solo di atleti noti e ricchi, ma ha una base di lavoratori con stipendi normali che mantengono famiglie. Dopo 2 anni di pandemia, i media iniziano a scriverlo. La speranza, in vista delle riunione di mercoledì, è che qualcuno se ne possa accorgere anche a livello politico.

