Finalmente una buona Juventus supera 4-1 la Sampdoria qualificandosi per i quarti di Coppa Italia. Si giocheranno in gara secca, all’Allianz Stadium, contro la vincente di Sassuolo-Cagliari. I bianconeri disputano un buon match soprattutto dal punto di vista atletico dove sovrastano gli avversari che, a dire il vero, appaiono in evidente difficoltà. I blucerchiati, forse, hanno pensieri troppo importanti nella corsa salvezza. La Vecchia Signora, così, ne approfitta mostrando anche buoni risultati con il doppio regista in campo. Arthur e Locatelli si trovano bene con il brasiliano davanti alla difesa e Manuel a fare gioco da mezz’ala. Buona anche la gestione dei momenti della gara, a parte 5 minuti di blackout. Per il resto si tratta di autentico dominio anche nel possesso palla. I piemontesi sono in crescita come succede spesso nella seconda parte di stagione alle compagini di Allegri.
Il toscano sceglie il 4-3-3 e non opta per grande turnover. Ci sono i titolari. Torna Danilo. Finalmente insieme Arthur e Locatelli. La Samp, invece, vede in panchina Tufano, allenatore della Primavera. Giampaolo, fermato dalla bronchite, si siederà presto sulla panchina blucerchiata. C’è subito un cambiamento del modulo. Il mister doriano sceglie il 3-5-2. Il primo tempo ha una solo maglia: quella bianconera, oggi gialla. E’ un dominio in cui le occasioni fioccano, ma la Vecchia Signora sbatte sul portiere Falcone che si fa “fregare” al 27′ da un “tiraccio” di Cuadrado su punizione. Brutta la papera dell’estremo difensore fino a quel momento praticamente impeccabile.
La ripresa parla ancora bianconero con Rugani che riesce a sfruttare un gran cross di Arthur e, dopo aver sfiorato la rete nella prima frazione, la trova nella seconda. E’ il 52′. La Vecchia Signora continua a fare gioco, ma si spegne improvvisamente. E’ davvero come un improvviso calo di corrente. Conti ne approfitta e trova il centro del 2-1 con un ottimo diagonale destro. Questa volta è il 63′, ma la Juve reagisce subito. Falcone prova a servire un compagno che viene anticipato secco da Locatelli. La sfera arriva al neo entrato Dybala che, proprio dal dischetto del rigore, al 67′, fa 3-1. Game, sat and match. Ma non è finita. Entra il giovane Ake che, al posto di un buon Cuadrado, sulla destra è un’ira di Dio. Si conquista il rigore. Dal dischetto va Morata. Al 77′ siamo 4-1.

