La Juventus supera 2-1 il Sassuolo nei quarti di Coppa Italia e giocherà la semifinale contro la Fiorentina. I neroverdi, però, vendono molto cara la pelle dimostrandosi difficili per le grandi. Complimenti alla squadra di Dionisi che, tramite il possesso palla, riesce a domare le big del nostro torneo. Ha perso solo con Inter, Roma e bianconeri. Tuttavia, allo Stadium, qualche mese fa è stato straordinario vincendo al 91′. La Vecchia Signora non è magnifica ma, complice l’uscita di Berardi, sostituto dal suo mister per dargli riposo in vista di domenica, domina la ripresa e capitalizza con Vlahovic. Questo rapporto tra Dusan e la Juve sembra davvero baciato dal destino, come Chiesa. I piemontesi rivaluteranno questa prestazione proprio nell’ottica in cui gli emiliani sono gli “ammazza grandi”.
Allegri opta per il 4-3-3. Zakaria e Vlahovic ci sono. Kaio Jorge no. Si rivede Bonucci. Dybala gioca. Il toscano potrebbe desiderare che lui e il serbo trovino la giusta intesa. Dionisi replica con il rodato 4-2-3-1. Il terzino destro è Tressoldi. In mediana c’è Harroui. La gara è divertente e con grande ritmo. La Juve va in vantaggio al 2′ con Alex Sandro che si invola a sinistra, supera il suo avversario e scarica su Mckennie. L’americano calcia. Il tiro è deviato. Dybala segna in mezzo all’area. I bianconeri paiono “uccidere” il match, ma non riescono a raddoppiare così il Sassuolo esce con il possesso palla. Berardi sfiora il pari che trova Traoré con un bel tiro a giro. La Juve si ributta in avanti, ma Pegolo si supera su Mckennie e Vlahovic.
La ripresa è magnifica come il primo tempo e piena di occasioni. Questa volta, la Vecchia Signora domina e trova il meritato passaggio del turno. I bianconeri, da subito, mettono le cose in chiaro. Mckennie-traversa. Poi Allegri decide che la gara non può andare ai supplementari e inserisce Morata al posto di De Sciglio arretrando Cuadrado sulla linea dei terzini. Dentro anche Locatelli. Pegolo para anche l’aria. De Ligt e Bonucci falliscono due chance incredibili. Nel finale, Vlahovic decide di caricarsi sulle spalle la sua squadra. Salta secco Muldur e calcia in porta. Il suo tiro non è un granché, ma trova la deviazioni di uno fin lì straordinario Tressoldi. E’ l’89’ e la Juve va in semifinale. Troverà la Fiorentina.

