Guerra, bollette, covid, siamo nel caos più totale. La situazione è tremenda rispetto a tre anni fa e nemmeno ci si ricorda più come si vive normalmente. E’ una vicenda veramente incredibile. Tutto è iniziato con il coronavirus. Era il mese di febbraio 2020 e la realtà è stata completamente variata e compromessa per 3-4 mesi. Non è finita perché, dopo un’estate relativamente tranquilla, l’inverno è apparso tremendo. Lockdown, zone rosse, coprifuoco… Poi sono arrivati i vaccini e si sperava di avere risolto. In verità è giunta la variante Omicron che ha un po’ sparigliato le carte, ma è stata gestita in qualche modo. Alla fine di marzo dovrebbe scadere, senza rinnovo, lo stato d’emergenza. I contagi, però, stanno risalendo quindi vedremo…
Se ne parla poco perché la guerra in Ucraina ha preso il sopravvento. La Russia ha invaso quel Paese con la teoria di volerlo “denazificare”. L’Europa, invece, teme la volontà di Putin di creare nuovamente un grande impero espandendosi. La paura è che la situazione possa degenerare. Kiev non è nella NATO e così gli stati che ne fanno parte non hanno l’obbligo di intervenire militarmente in sua difesa. Stanno cercando di “sanzionare” gli invasori che, però, non mollano. Si spera tanto che i negoziati raggiungano una soluzione pacifica.
Tutto questo sta avendo enormi ripercussione sull’economia perché la Russia è uno dei grandi produttori di gas che rifornisce l’Europa, Italia in prima linea. Con questo si produce, per esempio, l’energia elettrica. Le bollette sono aumentate a dismisura. Stando al Ministro Cingolani, però, occorre essere franchi e la paura è pure quella dell’approvvigionamento. Pare che ci siano piani alquanto sicuri, ma le certezze non esistono.

