L’Inter ha una rosa formidabile. E’ inutile nascondersi. Qualcuno sostiene che sia corta. In un certo senso può essere vero perché alcune società estere vantano praticamente due compagini del medesimo livello. Non me ne voglia D’Ambrosio, ma non è Bastoni. L’assenza di Brozovic nel cuore della mediana si è percepita in maniera netta e forte, ma credo che questa compagine valga comunque le prime 5-6 posizioni europee. Paradossalmente ciò è dimostrato pure dal cammino di Champions League. I nerazzurri sono stati eliminati agli ottavi di finale sfidando prima il Real Madrid poi il Liverpool. Si tratta probabilmente del meglio sul Continente.
In Patria, questa squadra ha la possibilità di fare bottino pieno. Dopo aver centrato la Supercoppa, è in finale di Coppa Italia ed in piena corsa per lo Scudetto. Conte ha creato il “mostro”, nel senso più positivo del termine, poi lo ha lasciato in mani solide come fece con la Juventus. Simone Inzaghi è un ottimo tecnico in grado di dare continuità al progetto e ha pure una visione europea. Lo dimostrano i successi nelle coppe nazionali il cui format è molto vicino a quello della Champions. L’ex attaccante può persino trionfare di più rispetto all’illustre predecessore. Le partenze di Hakimi, Eriksen e Lukaku sono state compensate con Dumfries, Calhanoglu e Dzeko. Non si è logicamente sul medesimo livello, ma il tecnico è riuscito a porre gli uomini giusti al posto corretto. La mano di Marotta è assolutamente palese e la crescita di questa compagine ricorda molto quella della prima Juve di Allegri. Attenzione! Le altre dovranno fermare immediatamente l’emorragia. Al contrario si potrebbe aprire un ciclo incredibile.

