Carletto Ancelotti show davanti ai media. E’ strano, ma vero. Solitamente il tecnico reggiano non lascia spazio a grandi effetti comunicativi. E’ un allenatore che rispecchia fedelmente l’animo della zona da cui proviene. Trattasi di mister molto pratico e concreto. E’ super pragmatico. Bada al risultato. Stop. Il suo calcio rispecchia alquanto questo modo di concepire la realtà. E’ un grande vincente senza spazio a fronzoli filosofici. Non si può nemmeno categorizzare tra “risultatisti” e “giochisti” perché non avrebbe senso. Per lui l’obiettivo è vincere e non importa se ciò arrivi tramite il calcio spumeggiante o un gioco non affascinante.
Questa volta, ha dato vita a uno show con la Juventus protagonista. Lo ha fatto al programma tv “Universo Valdano“. Il sunto del suo discorso è un malessere generale nei confronti della sua avventura a Torino. Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’emiliano ha sostenuto: “Mi odiavano per aver giocato nel Milan, a volte dovevo uscire con la polizia. Non abbiamo vinto titoli, siamo arrivati secondi due volte… Calciopoli? Mi sembrava positivo che il calcio italiano venisse ripulito“. Mi pare tutto molto palese. Ancelotti, però, ha avuto anche parole di elogio nei confronti della sua carriera sulla panchina dei bianconeri: “Tutto era organizzato in modo fantastico lì. Non ho trascorso un bel periodo a causa del mio passato al Milan e alla Roma, ma ho imparato molto perché è un club di alto livello”. Insomma, bastone e carota. Ma soprattutto grande onestà intellettuale ed è per questo che, lette nell’ottica giusta, le sue frasi sono enormemente apprezzabili. Amo la sincerità e non si può negare che vi sia stata. Ciò che pare davvero particolare è che sostenga determinate tesi nel momento in cui si trova alla guida del Real Madrid. Non esiste istante in cui le due società sono maggiormente allineate e ciò è rimarcato dalla nota querelle relativa alla Superlega. Ciò rispecchia ancora maggiormente l’integrità di questo uomo.

