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Compleanno Zinedine Zidane: sono 50 anni, dove allenerà?

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Zinedine Zidane ha compiuto ieri 50 anni e, ritengo, che un blog dedicato principalmente al calcio non possa esimersi dal rendere omaggio a un campione della sua caratura. Zizou ha vinto tutto. Ha conquistato ogni tipo di trofeo e l’ha fatto con la classe del campione. E’ stata, ed è tutt’ora, una carriera formidabile, dentro e fuori dal campo. L’unica “macchia” resta quell’orribile testata a Materazzi accaduta nella finale del Mondiale 2006. E’ un episodio triste, ma assolutamente isolato di cui il francese si è pentito amaramente e del quale non si può soprassedere. Tuttavia, è necessario non esagerare perché il transalpino non lo merita. Un errore può capitare a chiunque.

Zidane è nato a Marsiglia il 23 giugno 1972. La sua famiglia ha origini algerine. Il ragazzo cresce con la passione per il calcio e, prima di accasarsi alla Juventus, veste le maglie di Cannes e Bordeaux. Il suo approccio con il pallone italiano non è dei più semplici tanto che è lui a pensare a un prematuro addio. Ma quando scoppia la scintilla, l’amore è fulminante. Vince due Scudetti, la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale. Tanta roba! Poi si trasferisce al Real Madrid. Si parla di un addio dovuto anche alle volontà della moglie, Veronique, che pativa la vita torinese preferendo il clima ispanico completamente diverso da quello del capoluogo piemontese. Zizou vola nella Città del Re dove trionfa quasi subito in Champions League. Considerato che ha già conquistato il Mondiale del 1998 e l’Europeo del 2000, a 30 anni ha vinto ogni trofeo possibile e immaginabile. Anche quelli individuali, sempre nel 1998, infatti, sale sul tetto del mondo aggiudicandosi il Pallone d’Oro. Zidane proseguirà la sua carriera da calciatore concludendola il 9 luglio del 2006, il triste giorno della testata a Materazzi.

Zinedine inizia, poi, la carriera da allenatore. Nel 2014 è vice di Ancelotti al Real Madrid e conquista la sua prima Champions League sulla panchina. Poi diviene tecnico della Primavera Blanca ma, nel gennaio del 2016, Perez esonera Benitez e affida a lui la prima squadra. Zidane non delude centrando 3 Coppe Campioni in stecca. In sostanza, la parola vincente è troppa misera per un uomo del suo calibro. Non si sa cosa gli riserverà il futuro. Certamente tutti i top club vorrebbero vederlo aleggiare dalle loro parti, ma probabilmente il suo sogno sarebbe quello di succedere a Deschamps sulla panchina della nazionale francese.

 

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