Ventiquattro ore o poco più. E’ questo il tempo che manca per assistere al primo match della serie A 2022-2023. Strano a dirsi, ma ci siamo. Sembra trascorso un secolo da quel 21 maggio quando lo scorso campionato chiuse i battenti e, in effetti, non eravamo abituati a una sosta così lunga. Era dai tempi del covid che il pallone non restava lontano dalle nostre vite per un periodo tanto importante. E’ vero, si è avuta la Nations League ma, senza nulla levare a questo torneo, la serie A è un’altra roba. Eccoci, quindi, pronti a rivivere antiche emozioni. La kermesse parte con il calciomercato ancora aperto e sarà così per quattro lunghi turni. Non sarà semplice per i vari allenatori che dovranno vivere un periodo tra giocatori con valige in mano e aggiustamenti vari. Un poker di giornate significa 12 punti. Si potrebbe, quindi, perdere molto terreno e occorrerà prestare la massima attenzione, ma come arrivano le big al primo impegno?
Milan
La vincitrice dello scorso torneo aprirà il nuovo nella sfida contro l’Udinese che si giocherà sabato 13 agosto alle 18.30. I rossoneri hanno cambiato poco. E’ partito Kessie. Al suo posto sono sbarcati De Kateleare e Adli. Il primo affascina parecchio e da molti è considerato persino un potenziale nuovo Kakà. Il secondo ha meno fari puntati addosso, ma potrebbe regalare grandi soddisfazioni. Sono trequartisti con caratteristiche, però, leggermente diverse. Il francese sembrerebbe in grado di svolgere un lavoro di schermature un po’ più pesante da quello del belga che, però, è in grado di ricoprire pure il ruolo di ala destra. Al momento pare che i due inizieranno dalla panchina, ma presto potranno svolgere un ruolo importante nella linea dietro a Giroud. A proposito, il Diavolo ha acquisito pure Origi che sarà l’alternativa importante al transalpino. Altre concorrenti hanno la rosa più forte del Milan che, dalla sua, ha la coccarda sulla maglia oltre a una grande conoscenza di sé stesso. In un’eventuale griglia di partenza potrebbe essere al terzo posto.
Inter
Il calciomercato interista è stato, come sempre, piuttosto chirurgico. Serviva un vice di Brozovic. E’ arriva Aslani. L’albanese è un profilo molto giovane e interessante, ma non è sicuramente ancora al livello del collega croato. Ci vorrà tempo. Inzaghi, poi, si è visto recapitare Bellanova da Cagliari. Sarà il vice di Dumfries con Darmian dirottato a sinistra per essere la spalla di Gosens. Sulle corsie manca Perisic e non è poco. Questa assenza peserà in una compagine che si è così leggermente indebolita rispetto alla passata stagione. E’ vero che davanti è tornato Lukaku per completare una struttura incredibilmente simmetrica con Lautaro, Dzeko e Correa. Sono due prime punte e due seconde, ma l’assenza dell’ala volata a Londra potrebbe essere molto importante. In questo momento, la vedrei confermare la seconda piazza della passata stagione.
Napoli
Sono partiti Koulibaly e Insigne. Sono arrivati Kim e Kvaratsheila. Non sarà semplice sostituire soprattutto la leadership di questi campioni. La fascia da capitano è stata ereditata da Di Lorenzo che di certo ha la stoffa per farlo. Il coreano è un enorme punto interrogativo. Il georgiano, invece, ha dimostrato di avere ampie doti e capacità soprattutto nel dribbling e nella fantasia. Insomma, molto probabilmente il Napoli ha centrato l’acquisto. Restano, però, alcuni tasselli da sistemare perché la caccia a Raspadori è vicina all’obiettivo. L’italiano sarebbe perfetto per agire dietro a Osimhen nel 4-2-3-1. A proposito del nigeriano, il vice dovrebbe essere il Cholito Simeone. Sarebbe un’ottima alternativa. Esiste anche una questione portiere con Sirigu che è sbarcato sotto il Vesuvio, ma Meret ha le valige pronte. Al netto di tutti questi cambi, è davvero difficile comprendere il nuovo Napoli. Lo vedo in piena lotta per un posto in Champions che galleggia tra la quarta e la quinta piazza. Molto dipenderà appunto dalle esotiche novità.
Juventus
E’ un calciomercato piuttosto confusionario. Sono usciti De Ligt, Bernardeschi, Dybala e Morata. Sono entrati Bremer, Kostic e Di Maria, oltre a Pogba. Qualcuno potrebbe sostenere che, una volta preso l’erede dello spagnolo, il meccanismo sia simmetrico. In realtà, la Juventus è tutto fuorché una compagine con quella caratteristica. Sembra, piuttosto, un agglomerato di nomi. In tanti danno la colpa ad Allegri, ma probabilmente non è l’uomo giusto per questo progetto. Se si sceglie il toscano, si è consapevoli che necessiti di giocatori di esperienza. Non ha troppa dimistichezza con i giovani e, soprattutto in mediana, la Vecchia Signora ne è colma. Vedremo. Si vive un periodo di caos anche con gli infortuni. Preoccupa in particolare quello di Pogba che potrebbe costringere a virare sul 3-5-2. Ci sono lavori in corso più o meno da tre anni. Al netto degli infortunati e di un calciomercato ancora aperto, noto una Juve che se la giocherà con il Napoli per il quarto o quinto posto.
Lazio
La Lazio di Sarri ha cambiato volto, ma lo ha fatto in sordina. Inoltre, non ha ceduto Milinkovic-Savic. Sui biancocelesti rimane un enorme enigma. Il giudizio è sospeso in attesa di comprendere cosa possono dare i nuovi a questo club e se i senatori avranno percepito meglio i dettami del mister di Figline. Per ora la vedo al settimo-ottavo posto.
Roma
Bando alle ciance. Parte da favorita per il titolo. Sono entrati Wijnaldum e Dybala. Non è partito nessuno dei big. In questo momento, con la Joya, Pellegrini, Zaniolo e Abraham, Mourinho dispone dell’attacco potenzialmente più forte e intrigante del torneo. Al momento risulta difficile vederli tutti insieme perché il meccanismo difensivo necessita di un reparto a tre ma, se il portoghese riuscirà a portare equilibro con la diga composta da Giorgino e Matic, si presenta un 4-2-3-1 devastante. Qualcuno è spaventato dalla solidità difensiva, ma Mancini è in forte crescita e può aiutare Smalling con Spinazzola pronto a tornare sui suoi livelli. Questa Roma ha un potenziale devastante.
Fiorentina
Sotto la Cupola di Brunelleschi sbarcano Dodo, che sostituisce Odriozola, Mandragora, farà le veci di Torreira, e Jovic, sarà l’erede di Vlahovic. Anche a Firenze, il calciomercato è chirurgico. Italiano avrà un anno di esperienza in più ad alti livelli e, ci si augura, pure l’impegno della Conference League. La prossima settimana e quella successiva, infatti, i viola si giocheranno i playoff. Difficile trovare una posizione a questa compagine che potrebbe lottare con la Lazio per confermare la posizione della passata stagione.
Atalanta
Si chiude con la Dea che non ha fatto un mercato micidiale. Da Salerno è sbarcato Emerson che aiuterà la mediana. L’unica uscita è quella di Miranchuk che non rientrava troppo nei piani di Gasperini. Il tecnico ha recentemente manifestato un tantino di disappunto per questa sessione estiva che ha visto i lombardi lasciarsi sfuggire anche Pinamonti, destinazione Sassuolo. In realtà, senza l’impegno delle coppe dopo alcune stagioni molto pesanti, i nerazzurri, in sordina, potrebbero riprendersi un posto in Europa League.

