In questi giorni si fa un gran parlare di Juventus-Salernitana e ciò ha superato pure le grandi vittorie delle nostre fantastiche nazionali di basket e volley. La prima sta facendo molto bene all’Europeo, mentre la seconda ha persino vinto il Mondiale. Il calcio, però, è lo sport più popolare d’Italia e può starci che quanto accaduto domenica sera abbia provocato una reazione piuttosto importante. I bianconeri, sotto di due reti alla fine del primo tempo, avevano completamente ribaltato il risultato e, al 94′, si sono persino portati in vantaggio con una rete di Milik assolutamente regolare che il Var ha contribuito ad annullare inventandosi un fuorigioco di Bonucci che, secondo il direttore di gara, sarebbe stato attivo. In realtà, in questa decisione vi sono ben due errori. Il primo è troppo grave per essere vero. Anche se il difensore juventino avesse toccato il pallone e segnato non sarebbe stato in posizione di offside perché tenuto in gioco da Candreva. Nel caso in cui il giocatore della Salernitana non avesse “regolarizzato” la posizione di Leonardo, la rete sarebbe stata comunque valida perché il capitano della Vecchia Signora non ha toccato la sfera e il suo intervento non ha influito sul quello manco abbozzato dal portiere amaranto, Sepe.
L’Aia ha spiegato che il Var non avrebbe potuto disporre delle immagini che mostravano la posizione di Candreva. La ritengo una giustificazione non accettabile. A certi livelli è impossibile pensare che manchino i fotogrammi di ogni singolo dettaglio. Con la tecnologia si fischiano fuorigioco o si convalidano reti per millimetri, una pecca così grande è assolutamente incomprensibile. Quanto accaduto è veramente troppo grave. L’unica soluzione è un ritorno all’equità. Se questo sbaglio fosse utile a non provocare più simili disattenzioni, allora sarebbe anche accettabile e pure la Juventus ne trarrebbe un vantaggio futuro. Ma se ciò che è accaduto qualche giorno fa dovesse ripetersi o se si dovessero verificare ancora errori anche meno gravi da parte del Var, l’unica soluzione sarebbe quella di eliminare tale strumento dal calcio. Le scusanti sono finite. L’errore umano può essere anche accettato, ma lo deve commettere l’arbitro sul campo non chi ha la tecnologia a disposizione. Vi ricordate quanto accadde nella scorsa stagione con la rete di Acerbi durante Spezia-Lazio? Ripensate al noto gol non convalidato a Muntari in Milan-Juve del 2011-2012. Se quella rete non fosse stata assegnata pur disponendo del Var? Questo è quanto accaduto ieri.
Nel caso in cui non si azzerassero gli errori della tecnologia, si creerebbe mancanza di equità in un torneo che si deciderà per pochi punti. E’ qualcosa di inaccettabile.

