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Mondiale in inverno: vi è piaciuto? I pro e i contro

infantino

Sono ormai trascorsi alcuni giorni dal trionfo Mondiale dell’Argentina che ha chiuso la kermesse qatariota. Come vi è sembrato questo torneo in versione invernale? Al di là delle polemiche iniziali legate alla questione dei diritti civili e restando nell’ambito più calcistico della situazione, cosa ci ha lasciato la manifestazione? Sembra davvero inutile ritornare su tematiche di cui si è già più volte trattato. E’ assolutamente ridondante. Pare meglio invece legarsi all’aspetto sportivo della vicenda.

L’inizio della stagione è stato uno shock per tutti. I campionati sono iniziati in anticipo. La serie A, che normalmente iniziava verso il 21 di agosto, è cominciata a metà di quel mese. Tradotto in parole povere, il divario è stato semplicemente di una settimana. Non comprendo troppo l’ansia legata a tale vicenda. La capisco maggiormente se si pensa alla velocità con cui si è corso durante settembre  e ottobre. Vi è stata una pausa di una settimana dovuta alle nazionali, poi si è giocato ogni tre giorni. Effettivamente è tanto perché dover chiudere i gironi delle coppe già intorno alla festività di Ognissanti non è banale. E’ una corsa.

Il problema principale, però, potrebbe essere legato alle prestazioni che i calciatori garantiscono durante la prima parte di stagione. E’ logico che, giocando un Mondiale in estate, diventa difficile essere troppo concentrati su quell’obiettivo mentre si disputa la fase finale di una Coppa Campioni o di un campionato. Il discorso è diverso nelle battute iniziali dei tornei che, però, hanno ricadute importanti sul finale.

Questo potrebbe essere il vero nocciolo della questione perché, per il resto, il Mondiale invernale ha lasciato un’ottima impressione. Innanzitutto sul gioco in quanto è stato di qualità molto elevata. Gli atleti erano logicamente più riposati sia mentalmente che fisicamente. Ma non è finita qui. I vantaggi non si sono avuti soltanto dal punto di vista dello spettacolo. L’audience potrebbe essere agevolata dal fatto che l’inverno è solitamente una stagione meno attiva rispetto all’estate. Quest’ultima ha maggiori fonti di distrazione. Cosa c’è di meglio che una bella partita ad guardare insieme sotto Natale? E’ il caso di immaginarsi cosa sarebbe accaduto domenica scorsa se avesse giocato l’Italia. Le altre categorie, poi, ne hanno tratto vantaggio perché, senza la serie A, hanno avuto maggiore risalto e lo stesso sarebbe accaduto avessero giocato gli azzurri. Questi, infatti, non sarebbero sempre scesi in campo la domenica.

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