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Calendario Juventus: dal Napoli ai processi, cosa fa più male?

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Sono due giorni di attacchi alla Juventus. E’ inutile nascondere che sia così. Una pesante sconfitta contro il Napoli ha ripiombato la Vecchia Signora nel baratro dopo che vi era lentamente uscita grazie a otto vittorie consecutive con altrettanti clean sheet. Questa serie di risultati, precedenti al 5-1 patito al “Maradona”, aveva fatto pensare a qualcuno che i bianconeri potessero vincere lo Scudetto. Insomma, come spesso accade, l’equilibrio è tanto raro quanto la neve nel deserto. D’altronde è comprensibile che sia così… Tante teste, tante idee.

La verità, però, l’ha detta Danilo ai microfoni di Dazn. I piemontesi non erano fenomeni prima della sfida ai partenopei e non sono scarsi dopo la legnata subito. La realtà è che trattasi di squadra in costruzione. Allegri ha completamente errato la trasferta in Campania. I motivi sono banali e sono, primariamente, legati al progetto. Gli otto successi di fila erano giunti con Fagioli e Miretti tra i protagonisti. Questo non perché siano superiori agli altri, ma in quanto si era presa una strada che è stata accantonata proprio nel momento decisivo. Il messaggio del mister toscano non è stato in linea con il recente passato positivo. La Juve ha iniziato un progetto e lo deve portare a termine. Accanto a loro, occorre inserire in pianta stabile anche Iling Junior. I prodotti di casa sono le colonne portanti su cui si fonderà il futuro. In questo senso è necessario fidarsi, sempre, anche nei match più difficili e pesanti.

Cosa ci dice la partita di venerdì? Beh che il Napoli è “ingiocabile” per qualsiasi concorrente italica e che probabilmente sarà in grado anche di avere un favoloso cammino di Champions. Occorrerà comprendere cosa accadrà quando l’impegno sarà doppio con la consapevolezza che i partenopei punteranno decisamente sullo Scudetto. Solo un incredibile harakiri può allontanare gli azzurri dalla coccarda tricolore. Sicuramente la speranza altrui deriva dalle difficoltà ataviche di questa piazza nel momento in cui i punti diventano pesanti come macigni. Il lumicino, però, è molto flebile perché questo Napoli è tra le migliori d’Europa e probabilmente sarebbe anche in grado di vincere tornei come la Premier o la Liga, oggi, più complessi del nostro.

Alla luce di questo, la Juve deve abbassare la testa e lavorare. E’ meglio guardare alla classifica e alla differenza di punti con la vetta, ma pensare a vincere il maggior numero di partite possibili senza fare calcoli. Alla fine della stagione raccoglierà quanto seminato e vedrà se il raccolto sarà soddisfacente anche perché la spada di Damocle delle penalità è sempre lì dietro l’angolo. Ecco, forse, l’aspetto più preoccupante è proprio questo. 

 

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