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Caso Juventus: calcio italiano nel caos, servono le dimissioni di Gravina?

gravina

Quello che sta succedendo tra la Juventus e la FIGC comincia a essere realmente inquietante. Non si vuole e non si intende dare adito alle voci malpensanti. Nessuno osa nemmeno immaginare che vi sia un disegno teso a ledere la Vecchia Signora per il suo “matrimonio” con la Superlega. In tanti, però, cominciano a credere sempre maggiormente a tale vicissitudine e i vertici del pallone non fanno di nulla per smentirle. In questo contesto altamente velenoso, il pallone italiano prosegue la sua marcia nel finale di stagione e nel caos più totale.

Ultimamente è intervenuto molto chiaramente anche Maurizio Sarri che, dopo la sconfitta patita dalla sua Lazio contro il Torino, non le ha certamente mandate a dire. Il riferimento è alla questione dei punti tolti alla Juve, poi ridati con una sorta di clausola sospensiva perché il giudizio vero e proprio sulla questione plusvalenze sarà emesso più avanti. Non risulterà il solo perché manca un altro filone legato sempre a quel genere di illecito e pure quello relativo agli stipendi. Insomma, un campionato che in un taglia e cuci di lunghezze risulta quantomeno molto confuso. Lo stupore è pervenuto pure dall’estero. Il campo non decide più. E’ triste. L’ultima, poi, è stata la squalifica tolta a Lukaku proprio prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Juventus. Il belga era stato espulso dopo una doppia ammonizione arrivata per un’esultanza particolare che veniva stata letta come una provocazione alla curva bianconera. Giusto? Sbagliato? L’atteggiamento dell’attaccante non è certo dei più simpatici, ma a me non è parso così “provocatorio”. In ogni caso, la giustizia ha fatto il suo corso. La squalifica è stata data e confermata dopo il ricorso. Gravina, però, ha concesso la grazia giustificando il bomber con gli insulti razzisti subiti da parte di alcuni membri della curva juventina, non sanzionata. Il precedente è pericoloso. Ora i giocatori potranno reagire agli insulti del pubblico? Questo arriva dopo che, qualche settimana fa, Mourinho ha potuto regolarmente sedere in panchina per la sospensione di una squalifica subita prima del match con i piemontesi e confermata la gara dopo. Tutto ciò senza contare la dozzina di punti che i bianconeri hanno perduto per sviste arbitrali.

Come già scritto, non credo vi sia una volontà lesiva ai danni della Vecchia Signora, ma un atteggiamento molto confuso che non è più tollerabile per la credibilità del sistema. Gravina è stato l’uomo che ha letteralmente salvato il calcio nostrano durante il periodo del lockdown quando pareva potesse affondare sotto i colpi di alcuni individui. Ora, però, non sembra più avere le energie e le forze per gestire la situazione. Serve un cambiamento generale dei vertici dello sport più amato d’Italia. 

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