“Amala”, cantano i tifosi della Beneamata e ne hanno ben donde anche se i nerazzurri non sono più “pazzi” e gli altoparlanti di San Siro risuonano le note dell’inno storico: “C’è solo l’Inter“. Gli uomini di Inzaghi sono forti, molto forti. E’ vero, il cammino in serie A non è stato positivo perché questa squadra avrebbe dovuto dare maggiore filo da torcere al Napoli e non valgono nemmeno troppe scuse. Si dice che le milanesi abbiano rallentato il ritmo sapendo delle sanzioni incombenti sulla Juventus e notando l’impossibilità di raggiungere gli azzurri. Undici sconfitte non possono essere giustificate così anche perché i nerazzurri si qualificheranno alla prossima Champions pure tramite il campionato, ma il rischio non è stato banale. Il cammino di Coppa, poi, è parso piuttosto agevole. Non me ne vogliano le avversarie. Il girone con Bayern Monaco e Barcellona, all’apparenza, non era semplice. In realtà, il cammino europeo dei blaugrana ha dimostrato che, nella prima fase di stagione, non era cosa… Non va dimenticato che i bavaresi hanno avuto la meglio degli italiani sia in Germania che al “Meazza”. Porto, Benfica e Milan erano sicuramente all’ampia portata.
Questo non toglie nulla all’Inter che, ribadisco, è una squadra molto forte e competitiva. Ancora una volta, Marotta ha compiuto l’impresa perché è riuscito a ricostruire e soprattutto dare un’identità a una società piuttosto in crisi. I lombardi sono diventati una dirigenza solida e unanime che riesce a tenere la barra diritta nella tempesta Lo si nota pure nella comunicazione. Per ridare animo alla squadra, invece, ha scelto Antonio Conte e anche questa è una garanzia. Se ci badate, le squadre toccate dal Demiurgo, presto o tardi, diventano tra le migliori in Europa. E’ successo alla Juve che, dopo la sua epopea, ha conquistato due finali di Champions. E’ accaduto al Chelsea che ha vinto l’Europa League con Sarri e ora all’Inter. Ciò non vuole levare meriti al lavoro dei successori che è stato comunque fantastico. Il pugliese ha ridato anima. E’ il suo grande merito ed è impressionante come riesca a farlo dappertutto. Tale aspetto strema i giocatori che, poi, ritrovano equilibrio con l’allenatore successivo e riescono a raggiungere risultati pure insperati.

