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Lukaku alla Juventus e Cuadrado all’Inter: la situazione, pro e contro

Romelu-Inter

In questi ultimi giorni si fa un gran parlare della possibile doppia operazione che coinvolgerebbe l’Inter e la Juventus con Cuadrado in nerazzurro e Lukaku nella direzione opposta. Cerco di fare chiarezza per i pochi che ancora non conoscono la situazione. I milanesi avrebbero provato a completare la loro accoppiata di prime punte con l’ennesima operazione tesa a condurre il belga all’ombra del Duomo. Pare, però, che vi sia stata l’interferenza bianconera. Madama, sfruttando quello che si dice un rapporto non idilliaco tra Romelu e Simone Inzaghi, avrebbe provato a portare l’attaccante sotto la Mole. Nella possibile idea della dirigenza sabauda, Lukaku sarebbe il sostituto del partente Vlahovic. Per alcuni, invece, si tratta solo di una mossa di disturbo tesa a non consentire ai lombardi di rinforzarsi. Juan, invece, arriverà a Milano, come sostituto di Bellanova, a giocarsi il posto con Dumfries. Il colombiano sbarcherà a Malpensa a parametro zero.

Si discute della bontà del doppio affare. Partendo da quello più vicino al concretizzarsi, Cuadrado all’Inter, si direbbe che il colpo di Marotta è azzeccato. La motivazione è presto spiegata. Inzaghi è super fedele al 3-5-2. Tale modulo, ormai, era il pane quotidiano di Juan a Torino. E’ un calciatore di sicura affidabilità e d’esperienza internazionale. Presumibilmente non andrà ad Appiano a fare il titolare, ma il vice di Dumfries. Insomma, un usato sicuro. E’ chiaro che la partenza di Bellanova e il suo approdo cozzano con il ringiovanimento della rosa, ma, se si pensa a vincere subito, può essere una soluzione. L’Inter non è sicuramente una squadra di “vecchi”. Basti ricordare gli acquisti di Thuram e Frattesi. Marotta è un chirurgo. Non si lascia vincere dall’emotività compiendo affari sull’onda della convenienza del momento. Tutto è studiato a regola d’arte e anche lo sbarco del colombiano viene visto sotto tale luce.

Passando, invece, all’operazione bianconera, con Lukaku come sostituto di Vlahovic, resta qualche perplessità in più. Non mi riferisco tanto alla partenza del serbo, quanto all’arrivo del belga. Comprendo che, se su Dusan si scatena un’asta che porta a guadagnare circa un’ottantina di milioni, diventa difficile declinare l’offerta. Questo anche in considerazione del fatto che ha deluso. Non parlo dei numeri. Anche nell’ultima criticata annata, ha segnato 15 gol e non è mai scontato. Il riferimento è soprattutto all’atteggiamento e al modo di giocare. Si dice che Allegri non lo abbia aiutato. E’ vero. Il gioco di Max non agevola di certo un attaccante come Vlahovic, ma lui fatica a tenere la palla alta, non ha una visione tattica delle migliori e si è mangiato anche qualche gol pesante. Per maggiori info, riguardarsi Juve-Siviglia. Dusan, poi, spesso sbraccia e non sembra soddisfatto di ciò che gli presenta il campo. Così non va bene. Nessun giocatore è perfetto e il serbo è sicuramente un “diamante grezzo”, ma deve aiutarsi. In bianconero spesso ci si arrangia sfruttando al meglio le proprie potenzialità. In 18 mesi, lui non lo ha fatto. E Lukaku? Non si può cedere un 23enne per acquistare un 31enne. Questo è vero. Sarebbe sicuramente stato meglio un profilo alla Scamacca o alla David. Il plus di Romelu, però, sono le possibilità tattiche che garantisce soprattutto per Chiesa e Kostic. L’idea del 4-3-3 non è da scartare mettendo le due ali nelle possibilità di effettuare maree di cross. Pogba e Rabiot sono incursori molto abili e l’aiuto di un giocatore come il belga, che difende la sfera premiando i suoi inserimenti, può rappresentare un vantaggio notevole.

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