Le Serie B e C rischiano di partire in ritardo. Anzi, è qualcosina più di un semplice pericolo. La notizia è ormai nota. Il problema è legato ai vari procedimenti in corso per i ripescaggi. In cadetteria, per esempio, il dilemma è relativo a Lecco e Reggina con le richieste di riammissione di Brescia e Perugia. Le prime due compagini sono già state escluse dalla giustizia sportiva. La Figc ha pubblicato la graduatoria per sostituire le due compagini in quest’ordine: lombardi, umbri, Benevento e Spal. Ora, però, le escluse daranno ricorso al Tar e, infine, il Consiglio di Stato fissato per il 29 agosto. Quella sarà l’ultima tappa. Peccato che l’avvio del campionato sia fissato per 10 giorni prima. La soluzione proposta da Gabriele Gravina è quella di inserire nel calendario “squadra X” e “squadra Y”. In tal modo si riuscirebbe a dar avvio alla stagione saltando solo le gare delle compagini da ripescare che sarebbero recuperate poi con turni infrasettimanali. Pare l’ipotesi più sensata.
Ciò detto, è davvero negativo che ci si ritrovi in tale situazione. Parto dal principio con il Lecco, che ha conquistato la promozione in cadetteria sul campo, e la Reggina, che sportivamente dovrebbe militare in tale categoria, ma non hanno i requisiti per disputarla. E’ assurdo che il risultato del terreno di gioco sia posto così spesso in dubbio. Non è corretto né per i tifosi, né per i giocatori. E’ sempre difficile dimostrare che l’andamento del torneo sia influenzato da questi eventi esterni. Non è poi il massimo che ogni anno si verifichino situazioni così incresciose. Anche 365 giorni fa, le serie C cominciò in ritardo. Per tale motivo si lavora ad anticipare i tempi di iscrizione cercando di non variare i format dei campionati evitando così i ricorsi dei ripescaggi. E’ giusto e corretto, ma la vera vittoria sarebbe evitare certe incresciose situazioni. E’ l’unica soluzione concepibile e, per questo, servono cambiamenti pure nella mentalità di chi partecipa, ma anche, forse, certi accanimenti terapeutici della giustizia sportiva. “Un fiume ha sempre due sponde“. E pensate se la Juventus non avesse patteggiato. Non sarebbe partita in tempo nemmeno la serie A con una perdita economica e problemi non indiefferenti…
Così, con grande probabilità, non vedremo la Regia prima di settembre. Dopo due anni di serie C, ma soprattutto più di 30 anni senza vedere la nostra amata allo stadio, ci sarà da soffrire ancora un po’. E’ solo questione di tempo…

