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Calendario serie A: pronostici e classifica del 2023-2024

allegri-massimiliano

E’ arrivato quel momento dell’anno in cui provo a fare i pronostici della stagione di serie A che, come sempre, risulteranno puntualmente errati, ma non si demorde. Siamo di fronte a un campionato che si annuncia assolutamente interessante per diversi motivi. Più ci si allontana dai tempi del covid e maggiormente i tornei riassumono un marchio di normalità che tanto mancava almeno da 4 stagioni anche perché la ripresa ufficiale avrebbe potuto essere la trascorsa annata, ma il mondiale invernale ha scombinato i piani rendendo tutto maggiormente imprevedibile. Avremo, poi, una Juventus senza coppe e un’annata così non si viveva dal 2011-2012. Sembra trascorsa un’era geologica e i bianconeri non avranno più nemmeno sul groppone il peso della giustizia sportiva. Il Napoli vorrà difendere uno Scudetto che ha impiegato più di 30 anni per essere ricucito sulla maglia azzurra. Le milanesi, invece, gradirebbero sfruttare al meglio il periodo di vuoto lasciato dalla Vecchia Signora sperando di risentire ancora di tale scia. Le romane, dal canto loro, non sono ancora riuscite a mangiare la fetta di torta. I giallorossi hanno fatto la voce grossa in Europa, mentre i “Sarri boys” hanno messo a segno una seconda piazza inaspettata nella massima serie. Vorranno ora completare l’opera. Fiorentina e Atalanta desidererebbero essere invitate al ballo e chissà che non sposino il principe. Le sorelle, insomma, paiono diventate otto e questo ottovolante è pronto a spiccare il volo. Su il sipario.

La ventesima piazza potrebbe essere occupata dal Frosinone. La salita in serie A dei ciociari non è stata totalmente inattesa in quanto, nelle ultime stagioni, hanno frequentato sempre i piani piuttosto elevati della cadetteria con comparsate pure al livello superiore. Ciò detto, diventa difficile pensare che i laziali riescano a mantenere la categoria anche alla luce di una zona bassa di classifica che sembra avere aumentato il suo valore. Di Francesco rappresenta una scommessa che ultimamente hanno perduto in tanti. Il calciomercato non è stato sfavillante. Insomma, la strada appare in salita.

Il Lecce, invece, ha perso una pedina del calibro di Hjulmand e non sarà facile fare le veci del capitano. La mediana rischia di risentirne parecchio. In attacca verranno a mancare le reti di Colombo che, se non sono state troppe, quantomeno hanno rappresentato punti molto importanti. Pure Baroni, regista della promozione di due stagioni fa e protagonista della salvezza nel 2022-2023, è partito per Verona. Il suo sostituto sarà D’Aversa. E’ un tecnico con una discreta esperienza in serie A, ma aver tagliato il cordone ombelicale con l’ex mister non deve essere semplice.

L’Hellas si è salvata per il rotto della cuffia dopo un’annata molto tribolata. E’ vero che la seconda parte di stagione è stata meno negativa, ma non aver cambiato tanto, se non il tecnico Baroni subentrato a Bocchetti e Zaffaroni, non rappresenta proprio una garanzia di successo. Temo che, dopo il declino del Chievo, il 2024-2025 potrebbe rappresentare la prima stagione, dopo tante, senza squadre veronesi in serie A.

Credo che pure l’Empoli sarà in lotta sino all’ultimo per mantenere la categoria. Resta la sicurezza chiamata Paolo Zanetti. L’allenatore ha disputato una buona annata ed è stato confermato. Fazzini sarà il centro pulsante del cuore azzurro così come Baldanzi. A Caprile toccherà il compito, non certamente banale, di sostituire Vicario partito per l’Inghilterra. La stessa difficile mansione toccherà a Pezzella. Lui potrebbe essere chiamato a fare le veci di Parisi. Not easy.

Il Cagliari è stato promosso all’ultimo minuto dell’ultima partita dei playoff. In sostanza viene da una stagione lunga e complicata ma, dopo un anno tra i cadetti, ha già ripreso ciò che si era perduto: la serie A. Ranieri farà la sua ennesima apparizione nel nostro massimo campionato. Per noi è sempre un piacere e per le squadre che allena è una garanzia. Nonostante la massima esperienza, Sir Claudio vanta sempre l’umiltà di rimanere molto aggiornato. La formazione contava già elementi interessanti come il portiere Radunovic, Zappa, Nandez e Makoumbo. Gli arrivi di Shomurodov, Jankto e Augello sono manifesto di volontà ambiziose. Bravi!

La Salernitana cerca la quarta stagione tra i grandi e ha le carte in regola per centrare l’obiettivo. Trattenere Paulo Sousa poteva non essere semplice, ma Iervolino è riuscito. La squadra, proveniente da un’annata positiva, non ha cambiato granché. Insomma, “niente nuove, buone nuove“.

Un discorso simile a quello del Cagliari si può fare per il Genoa e direi che qui siamo già fuori dalla lotta salvezza.. Mister Gilardino ha dimostrato di saperci fare. Il Grifone torna in serie A con la volontà di restarci a lungo. Lo dimostra, per esempio, il colpo Retegui che molto probabilmente rappresenterà pure il futuro della nostra Nazionale. In difesa è arrivato De Winter mentre, in mediana, Thorsby ha deciso di rimanere a Genova con una maglia diversa da quella doriana. Malinovski è un altro acquisto di grande qualità.

L’Udinese potrebbe essere la seconda compagine del gruppetto che raggiungerà una salvezza tranquilla. I friulani sono in balia della “grana Samardzic” ma, per il resto, non hanno vissuto novità di rilievo. Pure la guida tecnica è stata confermata nelle mani salde di Sottil. Il mister, dopo un avvio di stagione sfavillante, l’anno scorso ha un tantino perso i colpi. Vedremo se quest’anno migliorerà anche tale aspetto non così preoccupante.

Si sale appena appena e si potrebbe trovare una squadra emiliana. Il riferimento è al Sassuolo. La compagine di Dionisi è ancora tutta da decifrare soprattutto alla luce del possibile addio di Berardi. Questo, sicuramente, cambierebbe le carte in tavola. Per ulteriori informazioni, basti osservare i recenti numeri dei neroverdi con e senza la loro bandiera. La partenza di Frattesi non è sicuramente semplice da digerire. Work in progress.

Il Monza ha fatto un buon mercato, ma la preseason ha palesato qualche difficoltà. La sconfitta in Coppa Italia contro la Reggiana è un campanello d’allarme piuttosto importante. Nessuno la porrebbe mai in lotta per la salvezza in quanto la rosa è assolutamente di altro livello, ma non credo si ripeterà la magnifica annata 2022-2023. Ormai Palladino ha scoperto le sue carte. La ex matricola è nota. La scomparsa di Berlusconi, poi, si sta facendo sentire parecchio in tutto l’ambiente. Era una guida importante.

Il Torino cerca da anni di farsi invitare al ballo delle europee, ma non centra l’obiettivo. Credo che, mai come in questa stagione, il target possa rappresentare un’utopia. La squadra ha perso giocatori importanti come Singo, ma Bellanova è una valida alternativa. Potrebbe giocarsi, con il Bologna, il ruolo di top dopo l’ottovolante citato a inizio del pezzo.

I felsinei, invece, hanno mantenuto Motta sulla panchina ed è un’ottima scelta. Il precampionato ha lasciato segni positivi. Non ci sarà più Arnautovic ma, pure nella trascorsa stagione, gli emiliani hanno dimostrato di essere in grado di far fronte all’assenza. Mancherà pure Cambiaso.

A questo punto potrebbe arrivare la Fiorentina. Attenzione perché, con le modifiche relative alle competizioni UEFA che entreranno in vigore dal 2024-2025, questa piazza potrebbe valere un biglietto per l’Europa. Dipenderà da quanto saremo bravi nella prossima tornata di coppe e se ci confermeremo sui livelli dell’ultima, felice annata. Italiano è rimasto al timone con poteri sempre più forti. Sono partiti Igor e Cabral, ma sono arrivati Parisi e Nzola. Quest’ultimo è fortemente desiderato dal mister.

L’Atalanta ha fatto di tutto per migliorarsi e ha raggiunto l’obiettivo tanto che i tifosi cantavano: “Vinceremo il tricolore!“. L’assalto al potere, però, appare utopistico. Giungere settimi vorrebbe dire peggiorare il risultato di un anno fa, ma pareggiarlo sul campo. La sesta piazza, infatti, arrivò grazie alla penalizzazione della Juve. Occorre considerare che la rosa è ampia, ma un buon cammino in EL sarà un obiettivo importante. Credo che la Dea debba concentrarsi anche e parecchio su Coppa Italia e competizioni europee perché, paradossalmente, potrebbero condurla a maggiori soddisfazioni. La concorrenza in serie A, infatti, è parecchio agguerrita.

La Lazio è giunta seconda nella trascorsa annata. Non penso che abbia le forze per bissare il traguardo. Milinkovic-Savic ha abbandonato la truppa. Kamada è interessante e Rovella rappresenta una scommessa piuttosto vincibile, ma la Champions, giustamente, leverà energie e il livello è francamente abbassato rispetto a un anno fa.

La Roma ha fatto un buon calciomercato. Innanzitutto ha confermato Mourinho. Sarà la sua terza stagione in giallorosso. Vedremo se, dopo due ottime campagne europee, stavolta deciderà di puntare maggiormente sul campionato. Ciò detto, i primi quattro posti, validi per la qualificazione alla massima competizione per club, sembrano piuttosto complicati. La rosa vede entrate del calibro di Ndika, Paredes, Aour e Renato Sanches ma, ai nastri di partenza, le rivali sembrano favorite.

Sono convinto che il Napoli disputerà un’ottima Champions League concedendo, magari, qualcosa in serie A. La scelta del mister pare proprio condurre in tale direzione con Garcia che, tra Marsiglia e Lione, ha mostrato di essere un tecnico adatto alle sfide secche. L’assenza di Kim verrà colmata con Natan che sembra un buon prospetto, ma è da valutare. Per il resto non vi sono enormi novità. Ah scusate, come dimenticarsi di Giuntoli… Un dirigente potrebbe sembrare un addio che non modifica il valore della squadra, ma temo che lo spogliatoio partenopeo ne risentirà.

Il Milan è la compagine che ha disputato il miglior calciomercato di tutti. E’ vero che è partito Tonali, ma con 80 milioni sul piatto, un rifiuto sarebbe stato abbastanza bizzarro. Rejnders ha la caratura del regista moderno. E’ abile di prima, è rapido nella giocata e non si limita a stare davanti alla difesa. Chukweze è un valido alter ego di Leao e sulle fasce pare proprio che il diavolo farà impazzire i difensori avversari. Credo che Okafor, invece, potrebbe rappresentare una buona alternativa a Giroud. Sa fare il centravanti. Il dubbio resta sempre Pioli. Il parmense non me ne voglia ma, nonostante il fortunoso e meritato Scudetto di due stagioni fa, non lo vedo alla gestione di un top club.

L’Inter ha perduto circa 30 gol. Non avere Dzeko e Lukaku in rosa rappresenta un problema non banale soprattutto perché Thuram è una scommessa e Arnautovic arriva da una discreta carriera senza acuti. Si tratta pur sempre della squadra con il miglior allenatore del torneo, Inzaghi, e dal centrocampo tra i top in Europa: Barella, Calhanoglu e Mikitarian sono un’assoluta garanzia. A loro si aggiunge Frattesi che è uno dei profili più interessanti del futuro internazionale. Sensi pare aver recuperato un ottimo smalto e la partenza di Brozovic non sarà poi così deleteria. Ci si attende qualcosa di più pure da Asllani che, alla seconda stagione sotto la Madonnina, dovrà mostrare di che pasta è fatto. La difesa è confermata. Sommer è un degno erede di Onana. Non sarà la Beneamata di un anno fa, ma si parla pur sempre della finalista di Champions.

La Juventus avrà alcuni enormi vantaggi. Il primo è la voglia di rivalsa dopo quanto accaduto dentro e fuori dal campo. La situazione extra sportiva ha ormai trovato la fine delle vicissitudini che hanno reso le ultime annata un fardello. La nuova dirigenza ha assunto una figura di rilievo come Giuntoli e sembra avere tanta voglia di fare bene. La volontà di rivalsa dovrebbe essere anche in Max Allegri. Il toscano è stato uno dei più criticati nel recente passato, ma pure giocatori come Chiesa e Vlahovic “sono sulla medesima barca”. L’assenza, poi, dell’impegno europeo condurrà la Vecchia Signora a puntare tutto sullo Scudetto. L’ultima volta fu un successo. Mi aspetto una simile situazione.

 

 

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