Il vocabolario Treccani definisce il termine “paradosso” come “affermazione, proposizione, tesi, opinione che appare contraria all’opinione comune o alla verosomiglianza“. Quanto sto per scrivere rientra assolutamente nella fattispecie. Proverei a spiegarmi dal principio.
Non voglio essere ipocrita. Il tifoso non è un addetto ai lavori e non vive per il calcio. Pensa solo e soltanto alla sua squadra quindi è comprensibile che quando i rivali connazionali giocano contro un’avversaria straniera sostenga proprio quest’ultima. Il campanilismo è il sale del pallone. Chi “si prende in giro” se sei interista e il Milan vince in Coppa? Nessuno, anzi devi sorbire lo “sbeffeggiamento” altrui. E’ vero, però, che se entrasse nel dettaglio, si comprenderebbe che un successo di un’italiana in ambito estero farebbe il bene del nostro calcio. Significherebbe, infatti, che tutto il movimento è pronto ad accogliere una compagine di spessore molto elevato e ne gioverebbe anche l’appeal oltre che l’aspetto economico.
Oggi, il tifoso della Juventus dovrebbe superare ogni campanilismo e fare un po’ di real politik. Occorre essere concreti. La regola è questa: se le italiane effettueranno un ottimo cammino europeo, avremo un posto in più nelle prossime competizioni. Cosa significa? Che 8 squadre andranno in coppa e la quinta giocherà in Champions. Ora… diventa difficile pensare che i piemontesi non arrivino nelle prime quattro posizioni perché la stagione, senza impegni internazionali, è un vantaggio notevole e si è notato soprattutto nella sfida di San Siro contro il Milan. Trapattoni, però, insegna che “non si può dire gatto finché non è nel sacco“. Meglio, quindi, tutelarsi perché un’altra stagione senza la massima competizione per club renderebbe anche la situazione economica particolarmente grave e travagliata. Questo oltra al danno provocato ai tifosi…

