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Sentenza Superlega: siamo certi che la Juventus non rischi?

agnelli

Un silenzio assordante. In questi giorni stiamo vivendo una simile situazione rispetto all’avvicinamento alla sentenza della Corte di Giustizia Europea che sarà giovedì 21 dicembre. Cosa troveremo sotto l’albero? E’ un po’ la domanda che si fanno tutti i tifosi. O meglio, forse si porrebbero se i media ponessero in maggior risalto la vicenda. Sta passando tutto sotto traccia e lo trovo alquanto strano perché sarà un giorno che può modificare le sorti del calcio.

I tifosi della Juventus sono stati subissati di ansie nel momento in cui vi fu il problema legato alla vicenda stipendi e a quella legate alle plusvalenze. A mio modesto modo di vedere, erano questioni piuttosto collegate alla querelle Superlega. Oggi, invece, nulla. E’ bizzarro, ma si riavvolga il nastro. Non voglio essere pesante con la storia già arcinota relativa alla nascita del progetto del nuovo torneo. Basti rammentare che, sino alla scorsa estate, Real Madrid, Barcellona e Juventus, erano le uniche rimaste dentro. Il 6 giugno, i bianconeri hanno annunciato di ipotizzare l’addio e il 13 luglio successivo hanno ufficializzato di aver avviato la procedura di uscita. Per essere valida, però, questa dev’essere accettata dalle altre due socie fondatrici, cioè proprio i due club spagnoli. Stando a Tuttosport, la Vecchia Signora non è più socio fondatore, ma non risulta chiaro se faccia parte o meno del progetto. La Corte di Giustizia Europea, tra le altre situazioni, dovrà stabilire se le società dentro alla Superlega potranno essere escluse dai tornei sotto l’egida dell’Uefa, quindi, anche dai campionati e dalle coppe nazionali. In Italia, infatti, per esempio, la Figc è affiliata al principale ente del pallone europeo. Il citato Tribunale, che dovrà decidere il futuro del calcio continentale, si avvale del parere di avvocati che fungono da “periti”. Colui che ha lavorato sul caso ha appoggiato l’organo presieduto da Ceferin e ha dato a quest’ultimo la facoltà “dell’estrema sanzione“.

Le domande, quindi, sono. Se dovesse trionfare l’Uefa, cosa accadrà a Barcellona e Real Madrid? Sarà data loro un’ulteriore chance di “redimersi”? E la Juventus? E’ anche lei nel lotto delle “colpevoli” o sarà bastato quanto fatto per evitare ogni tipo di rischio? Ero alquanto convinto che il pericolo fosse scampato, ma alcuni avvenimenti dell’ultimo periodo hanno acceso l’allarme. Tra questi pure le parole di Al Khelaifi, presidente del Psg e dell’ECA. Ha affermato che tale ultima associazione sarà ben lieta di riaccogliere la Vecchia Signora se quest’ultima abbandonerà il noto progetto. In alcune sue dichiarazioni del luglio scorso, pareva che i piemontesi fossero già al di fuori. La Juve ha replicato alle sue dichiarazione di una settimana orsono, ma non si è espressa sulla detta parte. Perché nessuno ne parla?

Per onore di cronaca, occorre affermare che, nello scorso novembre, il Presidente Ferrero ha dichiarato la posizione della sua società uguale a quella degli altri club fuoriusciti. Nessuno vuole mettere in dubbio le sue parole ma, a volte, servono interpretazioni.

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