“La vita può essere capita solo all’indietro ma va vissuta in avanti“. Coì parlava il noto filosofo, Soren Kierkegaard. Si è appena conclusa la finestra di calciomercato di gennaio ma, intorno alla Juventus, già si parla di quella estiva. Non a caso, l’attuale dovrebbe essere una stagione in cui porre le basi per preparare un grande futuro che, in ottica 2024-2025, significa fare un passo in avanti verso lo Scudetto e tornare in Champions senza enormi obiettivi, ma evitando pure brutte figure. Qualcuno affermerà che, in Italia, la Vecchia Signora può trionfare già quest’anno. E’ possibile. Tuttavia, per ora, non è il target.
ALLENATORE
In tale ottica, è assolutamente necessario guardare al calciomercato partendo dalla questione allenatore. L’estate scorsa, Max Allegri pareva quasi sulla graticola. Questo nonostante le enormi difficoltà societarie e ambientali gestite divinamente dal tecnico toscano. Oggi, il livornese è praticamente trattato come un eroe in quanto, con una compagine non fenomenale, sta andando incontro a risultati importanti. Ciò pare dovuto alla forza del gruppo, la “garra”, motivata dalla rabbia trasformata positività. L’assenza delle coppe, poi, sta giocando un ruolo determinante, ma la Juve ha ritrovato il gioco. L’innesto di Magnanelli è stato un colpo di mercato di cui nessuno si è accorto, ma che può risultare importante. Il collaboratore di Allegri, infatti, pare avere aiutato a migliorare il palleggio di squadra e di conseguenza la fase di costruzione. Insomma, a oggi, Max non è in discussione.
PORTIERI
Il terzetto attuale di portieri bianconeri è formato da Sczcesny, Perin e Pinsoglio. Il contratto del polacco scadrà nel giugno 2025. Se la Juve vuole monetizzare, deve farlo abbastanza in fretta. Anzi, sarà l’ultima chance oppure serve il prolungamento. Tek ha 33 anni. Fornisce garanzie ma, per chi era abituato a Buffon, non è così semplice adeguarsi a qualcosa di differente. Si fa il nome di Donnarumma. Non ci sono enormi conferme. Si può anche decidere di allungare il contratto di Sczcesny e di proseguire insieme. Perin è in una situazione molto simile. Pinsoglio non si tocca. Credo si possa continuare con loro tre.
CENTRALI
La situazione legata alla difesa dipenderà parecchio dal modulo che si intenderà utilizzare. Meglio basarsi sul 3-5-2 che, ormai da due stagioni, è il fulcro della Juve. Il pacchetto arretrato attualmente vede: Gatti, Bremer, Danilo, Alex Sandro, Rugani e Djalò. Il brasiliano partirà, ma Hujisen rientrerà dal prestito romanista. Credo che non vi sia grande necessità di intervento anche perché meglio spendere denaro in altri reparti che denotano un maggiore bisogno. E’ vero che le fasi di non possesso e transizione passiva coinvolgono tutta la squadra, ma i pochi gol subiti, per la difesa, sono un segnale positivo.
MEDIANI
Qui la faccenda è più intrigata. Stato dell’arte: Mckennie, Locatelli, Rabiot, Nicolussi Caviglia, Miretti e Alcaraz. Non inserisco Fagioli e Pogba perché non saranno a disposizione per la stagione in corso. Il Polpo, con grande probabilità, non sarà più un giocatore della Juventus, mentre l’italiano rientrerà. Il primo nodo da sciogliere è legato al “Cavallo Pazzo”. Il francese è in scadenza. Se prolungherà il suo rapporto con la Vecchia Signora, sarà una pietra su cui fondare la chiesa. Data per assodata la sua permanenza, molto importante per il motore del gioco allegriano, bisognerà comprendere se il rientrante Niccolò sarà, in primis, pronto dopo un anno ai box e, in secundis, in grado di fare il regista. Proprio per questo, almeno sino a gennaio 2025, non rinuncerei a Nicolussi, unico vero sostituto di Locatelli. La nuova versione di Mckennie convince e non si toccherà se non per un’offerta in grado di condurre al sogno chiamato Koopmeiners. Sarebbe meglio che uno tra Miretti e Alcaraz partisse. Difficile che sia l’argentino. L’unica soluzione è quella che conduce a una separazione dall’italiano. Bisogna considerare, infatti, che per Carlos si dovranno spendere 50 milioni e probabilmente quasi altrettanti per l’olandese dell’Atalanta. Insomma, ricavarne una quindicina da Miretti non sarebbe una cattiva idea. Ha mercato a quelle cifre? Un’altra cessione utile al bilancio del club sarà quella di Barrenechea, rientrante dal prestito al Frosinone.
ESTERNI
Il pacchetto di destra è composto da Weah, De Sciglio e Cambiaso, mentre a sinistra ci sono Kostic e Iling Junior. Si potrebbe decidere di rimanere così con l’italiano che è in grado di giocare pure sulla corsia mancina. Il serbo non fornisce grandi spunti, ma è una garanzia di equilibrio. L’americano sta disputando una buona stagione e Iling è da preservare.
ATTACCANTI
Il discorso è molto complesso. La Gazzetta dello Sport parla di Sudakov e lo pone in attacco. Transfermarkt lo considera un centrocampista centrale o, al più, un’ala mancina. Osservando il rendimento, 2 gol in 10 presenze stagionali, è più difensivo che offensivo. Al momento, il pacchetto è formato da Chiesa, Vlahovic, Kean, Milik e Yildiz. Sono chiaramente troppi. Moise potrebbe essere il principale indiziato all’addio. Transfermakt lo valuta 18 milioni. Ritengo che sia ideale una separazione. Anche per motivi economici, investirei sulla mediana che è il motore della squadra e il reparto con maggiori necessità.

