Come l’Araba Fenice è risorta dalle sue ceneri anche il Sassuolo, che rischia la retrocessione in serie B, tornerà. Questa è l’idea e tale dovrebbe essere la realtà. Nessuno ha la sfera di cristallo, ma i neroverdi dispongono di una società solida e di un gruppo che già potrebbe affrontare la cadetteria. E’ chiaro che qualche ritocco servirebbe perché alcuni calciatori probabilmente non accetterebbero il salto di categoria e chiederebbero giustamente la cessione. Gli emiliani avrebbero bisogno di monetizzare per ridurre i costi e sicuramente è uno degli aspetti più negativi dell’intera questione in quanto il rischio è quello di essere costretti a calare le pretese. Un discreto numero di giovani già colorato di neroverde sembrerebbe pronto per affrontare la nuova avventura con fame e volontà di mettersi in mostra. Una parte del “senato”, invece, potrebbe essere convinto a ricoprire il ruolo di chioccia con l’obiettivo di scrivere un’altra fetta importante della storia del club e del pallone. Per completare l’opera occorrerebbe portare sulle rive del Secchia qualche “vecchia volpe” di categoria che abbia grandi conoscenze della serie B e che la sappia affrontare con un determinato piglio.
ALLENATORE
Più media associano Vivarini alla panchina del Sassuolo. Attualmente siede su quella del Catanzaro che in 4 anni ha condotto dalla Serie C ai playoff della cadetteria. Non si parla certamente di un neofita perché Vincenzo è nato nel 1966 e allena dal 1998 quando, solo 32enne, ha preso le redini dell’Ortona. Nella sua lunga carriera ha guidato, tra le altre, il Latina, l’Empoli, l’Ascoli accumulando, così, una buona esperienza nella seconda lega italiana. Ha poi allenato il Bari portandolo alla finale playoff del 2020 dove è stato sconfitto proprio dalla Reggiana che gioca nel medesimo stadio dei neroverdi. Nonostante ami il 3-5-2, il calcio non si può schematizzare con i numeri e il suo gioco parrebbe avvicinabile a quello di Sarri. Può essere vicino, quindi, alle esigenze del Sassuolo sempre votate a tecnici che fanno dell’estetica concreta un fine importante.
PORTIERE
E’ molto complicato che Turati, autore di una buona stagione a Frosinone, decida di ripartire dalla serie B e rischia di essere uno dei sacrificati sull’altare del bilancio. Occorre comprendere cosa deciderà di fare Andrea Consigli che potrebbe optare per un altro anno in Emilia. Dopo un anno a fare il vice di Bardi, in cadetteria, alla Reggiana, Satalino potrebbe rientrare alla casa madre con lo stesso compito e, magari, la prospettiva di chiudere la crescita e rappresentare il futuro.
DIFENSORI
E’ molto complicato che Toljan, Pedersen e Doig possano decidere di rimanere. E’ differente, invece, il discorso per Missori. Viti, che spesso è stato utilizzato nel ruolo di terzino destro, è un fedelissimo di Dionisi, ma potrebbe decidere di proseguire la sua avventura neroverde così come Tressoldi che, da difensore di sinistra, ha fatto meglio rispetto al cuore della retroguardia. Ha gamba e corsa per spingere. Il grande colpo, invece, potrebbe essere rappresentato dal rientro di Pieragnolo che, alla Regia, ha disputato un’ottima stagione. Se si guarda al centro, Ferrari potrebbe restare mentre Erlic e Kumbulla dovrebbero salutare, ma Romagna è pronto a rivestirsi di neroverde dopo il tempo in granata. Miranda tornerà dal prestito a Catanzaro dove ha giocato proprio alla corte di Vivarini che, però, non l’ha utilizzato con grande frequenza. Sono solo 9 presenze e 161 minuti in campo. E’ da capire se i due vorranno proseguire un eventuale matrimonio.
CENTROCAMPISTI
Racic, Henrique e Thorstvedt potrebbero salutare la truppa per cercare fortuna in serie A o all’estero. C’è da capire quale sarebbe la scelta di Bajrami che sembrerebbe l’opzione di lusso da poter preservare in cadetteria. Forse Obiang potrebbe rilanciarsi proprio dalla seconda lega italiana. D’altronde il Sassuolo lo ha sempre atteso anche nei momenti difficili e tra le parti pare esservi un gran bel rapporto. Boloca è uno di quelli su cui puntare maggiormente così come Lipani.
ATTACCANTI
Le speranze di trattenere Pinamonti e Laurienté sono prossime allo zero. Castillejo non dovrebbe essere confermato. Sembra differente, invece, il discorso per Mulattieri che, in serie B, potrebbe essere maggiormente protagonista. Magari Ceide troverebbe finalmente un’altra dimensione.
BERARDI
Ma la domanda principale è: cosa farà Berardi? Dopo una stagione quasi sempre trascorsa in infermeria e un infortunio importante come la rottura del tendine d’Achille, a 30 anni, non è semplice pensare al passaggio in una big. Le sirene dell’Arabia esistono e sono forti, ma l’amore neroverde e il fatto di rappresentare l’emblema di questo club potrebbero davvero convincerlo a cercare un ennesimo miracolo sportivo. La moglie è modenese, i figli sono nati lì, la famiglia si è formata e cresciuta in Emilia. Mimmo potrebbe davvero restare. “Capitano, o mio Capitano“

