Ennesimo stop ed ennesima ripartenza. Fino al mese di novembre pare di essere in un’infinita preseason con la serie A che si ferma e riavvia in ben 3 occasioni nel giro un centinaio di giorni. Questo rende l’avvio d’annata come una sorta di precampionato utile alle compagini a valutare attentamente lo stato in cui versano per apportare gli opportuni aggiustamenti durante la sessione di gennaio del calciomercato quando le ostilità saranno calde e decisive per il finale e nel momento in cui non si potrà più sbagliare. In parecchi sostengono da sempre che i tornei si vincano nei mesi di febbraio e marzo dove sovente si assiste alle fughe decisive. Come arrivano, dunque, le otto big del nostro campionato a questa fase che, fino al 10 novembre, le vedrà impegnate in un tour de force? Per sette di loro, infatti, ci saranno ben 7 impegni in 22 giorni.
NAPOLI
Il Napoli è primo in classifica e non ha gli impegni delle competizioni internazionali. Il fattore Conte, quindi, può espandersi a dismisura e lo si è sperimentato nel suo passato. Per ulteriori informazioni, basti vedere cosa accaduto con la Juventus. Dopo un avvio difficoltoso, gli azzurri hanno trovato la “cazzimma” che il tecnico provava a inserire nei meccanismi già dalla scorsa estate. Il mix tra la nota voglia di rivalsa partenopea e l’amore di quella meravigliosa città per il calcio sono ingredienti con cui il salentino può costruire un piatto da grande chef. Lukaku ha ritrovato la propulsione di Antonio ed è tornato quasi sui livelli di prepotenza fisica del 2020-2021. Tutto funziona a meraviglia e il calendario sta aiutando i campani che mettono fieno in cascina. Le prossime gare, in casa dell’Empoli e al “Maradona” contro il Lecce, potrebbero rappresentare una nuova spinta prima di un trittico complicato con Milan, a San Siro, Atalanta, all’ombra del Vesuvio, e Inter, sempre a Milano. Quel periodo dirà parecchio sulle reali ambizioni campane. Prospettive: tra primo e secondo posto in serie A e lotta per vincere la Coppa Italia.
INTER
Dopo un avvio traballante, prima della sosta, l’Inter ha trovato 3 vittorie in altrettante sfide. Sono arrivate con Udinese, Stella Rossa in Champions e Torino. Lentamente, Inzaghi va verso una quadratura del cerchio. Il problema resta la condizione non devastante di alcuni dei suoi interpreti: la TuLa va a corrente alterna, Barella sta patendo qualche problemino fisico, Calha non è apparso super brillante. Ora, però, il motore dovrebbe essersi acceso e la compagine è sicuramente spaventosa per tutto il resto della banda. Il calendario pone immediatamente tre test importanti. Alla ripresa del campionato, infatti, la Beneamata sarà impegnata in casa della Roma prima della trasferta svizzera di Champions con lo Young Boys. Tra 10 giorni, invece, al “Meazza” arriverà la Juve. Risposte immediate e non è sicuramente facile partire così dopo uno stop di 15 giorni. Prospettive: lotta Scudetto con il Napoli, in lizza per la Coppa Italia e in lotta con i migliori di Champions.
JUVENTUS
La Juventus è un cantiere e lo dimostrano le prestazioni. La vittoria esaltante di Champions in casa del Lipsia è seguita da un pareggio interno con il Cagliari giustificabile soltanto dal rodaggio. La Vecchia Signora domina le partite, ma spesso non ha la forza di trovare il gol o di chiuderle. E’ proprio sintomatico di un gruppo giovane, in crescita, che abbisogna di tempo per apprendere i diktat del suo mentore. Gli infortuni sono una piaga che la squadra di Motta dovrà pagare in questa ripresa dove farà a meno di: Bremer, Koopmeiners, Nico, Mckennie e forse pure Fagioli. In sostanza, la partita di sabato contro la Lazio assomiglia molto a una trappola. E’ presto, ma veder scappare le rivali potrebbe essere spiacevole e lasciare qualche scoria psicologica prima della gara interna di Champions con lo Stoccarda. Questo match potrebbe porre un tassello davvero importante nella classifica unica del torneo anche perché poi arriveranno avversari tosti come il City. Il test più spaventoso di questo mese, però, sarà domenica 26 ottobre in casa dell’Inter. Vicino alla notte di Halloween, la Juve spera di non veder le streghe. Prospettive: prime quattro posizioni di serie A, ottavi di Champions e lotta per la Coppa Italia, ma senza farne un’ossessione.
LAZIO
Zitta, zitta e in sordina, la Lazio sta arrivando. Baroni ci ha messo anche meno del previsto per adattarsi a un club di prima fascia. Gli addi di Luis Alberto, Felipe Anderson e Immobile sono stati assorbiti piuttosto rapidamente. Questo è ciò che è trapelato nel mese intercorso tra la sosta di settembre e quella di ottobre. Ora i biancocelesti sono attesi dalla difficile prova di Torino con la Juve, facilitata, tuttavia, dalle tante assenze bianconere. Poi, i capitolini avranno un calendario piuttosto agevole, ma dovranno fare attenzione alla trasferta non banale di EL in casa del Twente, prima di ospitare il Porto. E’ proprio l’Europa che potrebbe nascondere le insidie maggiori del prossimo mese laziale. Gli uomini di Baroni, però, hanno già messo fieno in cascina con 6 punti nelle prime due gare. Prospettive: lotta per qualificarsi in Champions, ottavi o quarti di EL e lotta per la Coppa Italia.
MILAN
Il Milan occupa il sesto posto in classifica e si trova dietro all’Udinese, squadra che affronterà sabato pomeriggio e che mira a sorpassare. Fonseca non riesce a trovare la quadra. I rossoneri hanno una compagine forte, ma che fatica come non mai a raggiungere risultati positivi soprattutto al cospetto delle squadre di pari livello. Il fatto di avere zero punti in due gare di Champions e la sconfitta di Firenze sono la regola confermata dall’eccezione della vittoria nel derby contro l’Inter. Pareva che il diavolo avesse trovato la strada con il 4-2-4 e le ripartenze fulminanti dell’artiglieria pesante avanzata: Pulisic, Morata, Abraham e Leao. In realtà, sembra che la squadra faccia fatica a supportare e sopportare cotanta abbondanza offensiva. C’è parecchio lavoro da fare. Prospettive: primi quattro posti in serie A, playoff e ottavi di Champions, ottima Coppa Italia.
ATALANTA
L’avvio dell’Atalanta è stato difficoltoso, ma era prevedibile. La Dea ha cambiato tanti interpreti e si sa che Gasperini necessita di tempo perché il suo calcio venga immagazzinato dagli atleti. Ora, però, i nerazzurri paiono aver preso un discreto andamento con il pareggio di Bologna, la netta vittoria di Champions sul neutro contro lo Shakthar e, infine, il secco 5-1 rifilato al Genoa. La squadra è forte. Prospettive: lotta per qualificarsi in Champions, playoff di Coppa Campioni e battaglia fino alla fine per la Coppa Italia.
ROMA
Pare che Roma, Milan e Bologna siano le big in maggiore difficoltà. I capitolini hanno recentemente silurato De Rossi, figlio della Città, sostituendolo con Juric. Il serbo è un grande allenatore, ma è della “scuola gasperiniana”. Significa che necessita di tempo per far funzionare gli ingranaggi. A Torino, sponda granata, ha impiegato due stagioni. Diventa difficile pretendere qualcosa di immediato. La rosa è di valore soprattutto nel reparto offensivo dove spiccano le qualità da bomber di Dovbyk. In difesa, invece, l’esperienza di calciatori come Hummels ed Hermoso sarà molto utile, ma pure loro sono giunti al termine del calciomercato e, in un periodo di stagione con troppe soste per le nazionali, diventa complicato ambientarsi. Serve pazienza. Prospettive: lotta per qualificarsi in Champions, playoff di EL, buona Coppa Italia.
FIORENTINA
La Fiorentina è “tra color che son sospese“. Anche lei, dopo un avvio difficile, ha preso un discreto ritmo, ma è un cantiere. Italiano è un mister che fagocita l’ambiente. Non è semplice staccarsi dalla sua forte personalità soprattutto quando riporta la Viola a qualificarsi alle competizioni europee e le fa raggiungere per due volte la finale oltre a un ultimo anno di Coppa Italia. E’ normale che Palladino ci impieghi un po’ di tempo. Pure l’addio di Nico Gonzalez, nazionale argentino, non è un passaggio di consegna scontato. Colpani è bravo, ma non aveva mai giocato in una squadra di primo livello. I toscani hanno rinvigorito Kean e questo è molto positivo sia per loro che per il calcio italiano. Prospettive: qualificazione a una competizione internazionale, quarti o semifinale di Conference, buona Coppa Italia.
BOLOGNA
Dopo il miracolo della trascorsa stagione, il Bologna sta faticando pesantemente. E’ comprensibile. Al momento non sta riuscendo il miracolo accaduto con l’Atalanta che, da squadra di provincia, è riuscita a diventare big. Il calciomercato non ha aiutato in quanto perdere Calafiori e Zirkzee non è una passeggiata. A questo si aggiunge il pesante infortunio di Ferguson. In pratica, si parla della spina dorsale che ha compiuto l’impresa rossoblu. Ora serve pazienza perché Italiano è un grande allenatore, ma è particolare. Deve entrare nella mente del singolo giocatore, nell’anima della squadra e in quella della Città. Non è un’operazione breve. Prospettive: campionato tranquillo, evitare figuracce in Champions, discreta Coppa Italia.

