I sogni di ogni bambino appassionato di calcio sono due. Il primo, e principale, è vincere il Mondiale con la maglia della propria nazionale. Il secondo è sollevare il Pallone d’Oro. Zygmunt Bauman sostiene che: “la nostra è l’epoca del puro individualismo“. Essere considerato il più forte di tutti e avere qualcosa che lo attesti è, per molti, un’ambizione piuttosto innegabile. Lunedì qualcuno avrà l’onore di poter alzare al cielo parigino il tanto desiderato premio e certamente sarà un neofita di tale orgoglio. Dal 2022 è cambiato il format. Il Pallone d’Oro non guarda all’anno solare, ma alla stagione calcistica. Non a caso ha pure modificato data ed è stato portato da gennaio a ottobre. Proprio per questo ha riservato la sorpresa della passata stagione quando vinse Messi nonostante giocasse nell’Inter Miami che, con tutto il rispetto, non rappresenta proprio un campionato elitario. Il successo nel Mondiale da protagonista durante il 2022-2023, però, fece la differenza. Chi sarà il suo successore?
La lista dei 30 comprende svariate possibilità. Si va da Vinicius Junior a Lautaro Martinez passando per Kross e Halaand. Naturalmente i nomi sono super importanti e affascinanti. Il favorito assoluto è il brasiliano del Real Madrid. Vini ha vissuto una stagione straordinaria dove ha segnato 24 gol. Ha, soprattutto, vinto la Champions League dove ha lasciato il marchio anche in finale con un suo timbro. L’annata è stata davvero esaltante e, in un momento in cui i Galacticos non si potevano identificare in una stella, la sua luce è stata la più abbagliante emergendo prepotentemente. Chi potrebbe insidiarlo? Sicuramente il nome più spendibile è quello dell’interista Martinez. Ha conquistato lo Scudetto da autentico protagonista e soprattutto ha vinto la Coppa America risultandone mattatore e trascinando l’Argentina. Il grande favorito resto comunque il giocatore con la camiseta blanca.
Toni Kroos non gioca più dallo scorso mese di giugno ma, senza emergere, ha condotto il Real al doblete. Lui è risultato essere il vero motore, il fosforo del centrocampo, il cardine intorno a cui hanno girato i vari Valverde, Bellingham, Tchouameni, Camavinga… Nell’alternanza tra il tedesco e Modric, il Real ha costruito le fortune del 2024-2025. L’Europeo non è stato esaltante soltanto perché i quarti contro la Spagna sono stati indirizzati da qualche svista arbitrale, ma nemmeno Vinicius ha vissuto una Coppa America formidabile e, se si guarda a Lauti, a lui manca la Champions dove la sua Inter ha impattato agli ottavi proprio con un suo errore dal dischetto. Visto che il trofeo non segue più l’andamento dell’anno solare, ma si basa sulla stagione calcistica, Kroos è il vero numero uno.

