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La nuova Italia di Gattuso: le ipotesi

gattuso

Altro giro, altro regalo“. Dopo un mese, siamo già pronti a un’altra sosta per le nazionali. L’Italia affronterà Estonia e Israele, ma questa volta sarà a Tallin e a Udine. I campi, quindi, sono invertiti rispetto alle gare di andata. Si tratta di qualificazione al Mondiale. La classifica del girone recita: Norvegia 12 punti, Italia 9, Israele 9, Estonia 3, Moldavia 0. In questo momento, gli azzurri hanno una partita in meno rispetto a chi è pari a loro in classifica e hanno vinto già uno scontro diretto in esterno. In sostanza, la situazione per la qualificazione ai playoff pare in discesa, ma lo scivolone è dietro ogni angolo. A causa della differenza reti, che recita più 21 per Halaand e compagni e più 5 per noi, pare molto complicato pensare di evitare le forche caudine degli spareggi. Servirebbe un passo falso degli scandinavi o una nostra supergoleada.

Questa è la situazione nel breve periodo, ma ragionando a lungo termine, come funziona la nuova Italia di Gattuso? Innanzitutto, rispetto all’era Spalletti, sembra tornato l’attaccamento alla maglia, o meglio, la “garra”. Non è un aspetto secondario, anzi, è molto importante perché ha permesso di vincere a Debrecen con Israele conquistando 3 punti fondamentali. In una squadra è determinante. Il nuovo ct sta cercando anche una quadratura tattica, ma non sembra essere un “talebano” del modulo. Predilige, per esempio, la difesa a quattro. Tuttavia, se necessario, gioca anche a tre. Ci si devono attendere, quindi, cambiamenti in corsa in base al materiale a disposizione e all’avversario. Si possono formulare soltanto ipotesi. Il punto fermo pare il doppio centravanti che, per ora, ha funzionato. Per l’analisi occorre considerare anche che le rose per il Mondiale saranno allargate a 32 componenti.

PORTIERI

Donnarumma sarà il portiere titolare della nazionale. Lo è ormai dal 2019 e, presumibilmente, lo sarà ancora a lungo. Nel ruolo di vice si aprono svariate ipotesi. Al momento, la più credibile sembra portare a un dualismo tra Vicario e Carnesecchi con Meret che ha perso il posto da primo del Napoli a favore di Milinkovic-Savic. L’abbondanza, comunque, regna sovrana.

Ipotesi: Donnarumma, Vicario, Carnesecchi.

DIFESA

La difesa dipende sempre dal modulo utilizzato. In ogni caso, che si giochi con tre interpreti oppure quattro, esistono dei punti fermi. Si tratta di Buongiorno, Bastoni e Calafiori. In caso si giocasse con due centrali, non sarà una scelta semplice. Vedendo le ultime prestazioni azzurre dell’interista, l’idea potrebbe ricadere sui colleghi, ma il ct non rinuncerà certo alla sua presenza in gruppo. Poi vi sono Coppola, Di Lorenzo e Mancini. Restano in stand by le posizioni di Gatti e Gabbia che, al momento, paiono in svantaggio.

Ipotesi: Buongiorno, Bastoni, Calafiori, Coppola, Di Lorenzo, Mancini

ESTERNI

Il ruolo di esterno è chiaramente legato a stretto giro con la difesa a tre ma, in caso di reparto a quattro, chi occupa tale posizione lavorerebbe come terzino. Proprio per le perplessità dovute al modulo, si considera chi Gattuso ha già convocato. A destra c’è Cambiaso con Di Lorenzo che, in caso di poker di difensori, sarebbe il sostituto ideale. A sinistra, invece, ci sono Dimarco, imprescindibile, Spinazzola e Udogie.

Ipotesi: Cambiaso, Dimarco, Udogie, Spinazzola.

CENTROCAMPISTI

Anche per quanto concerne la mediana occorre comprendere se giocheranno in due o in tre. Barella e Tonali sono inamovibili. Il regista più utilizzato, a oggi, è Locatelli. L’alternativa certa è Frattesi. Poi, in regia, Rovella, ora infortunato, Ricci, ormai non più titolare dopo il passaggio al Milan, Nicolussi Caviglia e Cristante si giocano il posto di vice. E’ chiaro che sarà convocato più di uno per una semplice questione numerica. Sono tutti calciatori in grado di agire anche come mezze ali.

Ipotesi: Barella, Tonali, Locatelli, Frattesi, Rovella, Cristante.

ATTACCANTI

Anche relativamente al ruolo di attaccante occorre considerare il modulo che sarà utilizzato. Come scritto precedentemente, l’idea della doppia prima punta pare abbastanza imprescindibile. Retegui e Kean sono i primi indiziati, ma non si sottovaluti Scamacca. Molto dipende dalle condizioni fisiche dell’atalantino che non riesce a recuperare dopo il problema al crociato. Non va dimenticato pure che Retegui gioca nel campionato arabo e, con il massimo rispetto per questo torneo, non si sa quanto la competitività di chi ne fa parte possa essere duratura. Un nome in forte lancio è quello di Pio Esposito e pare difficile, a oggi, rinunciarvi. Nel ruolo di ibrido, invece, Raspadori è sempre considerato. Sugli esterni ci sono Zaccagni, Politano e Orsolini con Cambiaghi che sgomita per entrare nel novero.

Ipotesi: Kean, Pio Esposito, Scamacca, Raspadori, Politano, Zaccagni, Orsolini.

POSSIBILE FORMAZIONE ITALIA (4-4-2): Donnarumma; Cambiaso, Buongiorno, Calafiori, Spinazzola; Politano, Barella, Tonali, Dimarco; Kean, Pio Esposito.

(4-3-3): Donnarumma; Cambiaso, Buongiorno, Calafiori, Dimarco; Barella, Locatelli, Tonali; Kean, Pio Esposito, Politano.

(3-5-2): Donnarumma; Buongiorno, Bastoni, Calafiori; Cambiaso, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Pio Esposito.

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