La Juventus abbandona ogni sogno Scudetto con una prestazione imbarazzante. La Vecchia Signora scende in campo molle e priva di idee. Sembra passata una vita da quella intensa di domenica scorsa a Cagliari. Così si infrange ogni sogno di gloria. Ora la squadra di Pirlo deve guardarsi le spalle. Ma dopo una situazione del genere, credo che non ci siano scusanti nemmeno per un allenatore che deve essere cacciato. Inutile recriminare su un possibile rigore non concesso su Chiesa.
Pirlo sceglie il 4-4-2. Bernardeschi fa il terzino sinistro. Arthur ritrova la titolarità in mediana. Pippo Inzaghi risponde con il 3-5-2. Pronti via e la Juve non pare troppo “cattiva”. De Ligt scivola, ma Sczcesny è in anticipo sull’avversario. I bianconeri perdono qualche contrasto, ma l’occasione più grossa è piemontese. Grande giocata di Ronaldo che calcia di poco a lato. Chance anche per Danilo, ma il brasiliano colpisce in maniera troppo blanda. I campani sembrano indemoniati e sono soprattutto molto attenti. Morata ci prova. Montipò la blocca. Ora la Vecchia Signora spinge. Foulon colpisce la pallo con la pancia. Per Abisso è rigore. Va al monitor e, giustamente, cambia idea. Sul corner che ne segue il numero 9 dei sabaudi fallisce da posizione interessante. La prima frazione finisce così. Il Benevento corre tanto, la Juve auspica in un calo nella ripresa.
E, invece, succede l’imponderabile. La squadra di Inzaghi resta sul pezzo e trova 3 punti. I bianconeri ci provano, ma si infrangono su Montipò, sbagliano tra pochi centimetri oppure non sono abbastanza decisi. Così, su una palla errata di Arthur, Giach ne approfitta e fa 1-0. La reazione della Juve è un misto di nervoso e rassegnazione. Non serve a nulla. Il Benevento vince a Torino con i bianconeri che adesso devono guardarsi le spalle. Il sogno Scudetto è finito.

