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Italia-Slovenia 4-0: Azzurri gioite! Siamo ai quarti

nicolato

L’Italia vince da Italia e vola ai quarti di finale dell’Europeo Under 21 che si disputeranno tra la fine di maggio e l’inizio del prossimo mese di giugno. Lo fa disintegrando i padroni di casa della Slovenia. Raggiunge il risultato nonostante assenze pesanti come Tonali, Rovella e Scamacca. Centra questo traguardo vincendo al modo del Trap. Forse sto esagerando, ma quello è il concetto. Durante il primo tempo, gli azzurri sanno vedere giocare gli avversari per colpirli in maniera velenosa ogni volta che attaccano. Non soffrono praticamente mai di fronte a un rivale che, con il massimo rispetto, non è propriamente devastante. Tre occasioni, altrettanti centri e la gara è super direzionata così come il biglietto per la fase finale del torneo. Bene così con capitan Cutrone nettamente sugli scudi e grandi complimenti al ct Nicolato. Dopo la delusione targata Di Biagio nel 2019, quando la kermesse si disputava nel nostro Paese e vantavamo calciatori come Chiesa, Zaniolo, Kean e Locatelli, ha saputo ricostruire un grande gruppo. Carnesecchi, Lovato, Delprato, Gabbia, Maggiore, Tonali, Pogeba, Rovella, Scamacca, Cutrone. Le premesse sono buone. L’energia c’è. Il gruppo anche. Se si ammira anche la nazionale di Mancini, il calcio tricolore respira un’enorme boccata di aria fresca.

Nicolato sceglie il 3-5-2. Le assenze sono tante e pesanti. In difesa, però, recupera Gabbia. In attacco, Cutrone è accompagnato da Raspadori. Acimovic replica con il 4-4-2. La partita non inizia nel migliore dei modi perchè la Slovenia sembra spingere maggiormente ma, al 9′, mettiamo la testa fuori dal guscio e passiamo in vantaggio. L’azione, quasi rugbistica, conduce Maggiore al gol in tap in. La partita continua sulla stessa falsariga e, alle seconda chance, raddoppiamo. Dieci minuti dopo il centro in avvio, Raspadori bolla in contropiede. Ora non bisogna mollare. Il match degli uomini tricolore è davvero perfetto. Tatticamente micidiale. Lasciano il possesso agli avversari e quando attaccano non perdonano. Frattesi atterrato in area. Al 24′ Cutrone va dal dischetto. E’ 3-0. La prima occasione dei padroni di casa è al 35′ quando Carnesecchi si supera su Matko. E’ come un’oasi nel deserto sloveno. Cutrone entra nell’area avversaria. Steso dal portiere. E’ ancora penalty. Ma lo stesso attaccante fallisce dagli undici metri.

Il ct sloveno inizia immediatamente procedendo con 3 sostituzioni per provare a modificare completamente le sorti del match. Cutrone non è soddisfatto e, al 49′, cala il poker con un tiro violento all’incrocio dalla distanza. Ombrellino nel long drink e azzurri praticamente ai quarti di finale. Gli sloveni provano ad accorciare il divario, ma la difficoltà è enorme e il bomber del Valencia fallisce persino la potenziale tripletta personale. Nel finale Marchizza patisce una clamorosa espulsione. E’ la quinta in 3 gare per gli azzurri. Male. Il giocatore, tra l’altro, era già stato cacciato durante il primo match contro la Repubblica Ceca.

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