Scroll Top

Calciomercato serie A: i promossi e i rimandati

Lukaku

Ieri si è chiuso il calciomercato. La sessione estiva è andata in soffitta lasciando spazio al campionato e alle coppe. Ci si rivedrà dopo Natale. Pareva che non vi fossero grandi colpi. In realtà, i botti sono arrivati. Si pensi a Donnarumma, ma soprattutto a Messi e Ronaldo. Si sono mossi i migliori della storia. Più di così… La serie A, però, pare essersi indebolita. Nonostante sia il torneo dei campioni d’Europa ha perso giocatori come l’ex portiere del Milan, Hakimi e Lukaku. Non è certo il massimo per il nostro torneo.

I MIGLIORI

INTER

Credo che un voto alto debba essere concesso all’Inter. Marotta e soci hanno perso Conte, ma lo hanno sostituito con un tecnico come Simone Inzaghi. Umile, pronto a raccogliere il lavoro svolto dal predecessore senza distruggerlo. Senza vergogna o supponenza di voler modificare quanto di buono già esiste, ne prende la parte migliore e aggiunge qualcosa di suo. Un po’ come fece Allegri la prima volta che sbarcò a Torino. L’addio di Lukuku è stato rimpiazzato da Dzeko. Non è esattamente lo stesso tipo di calciatore e l’età è avanzata, ma il valore del bosniaco non si discute. Manca, forse, un’alternativa fisica perchè Correa non è una prima punta. Insieme a Sanchez e Lautaro, però compongono un ottimo reparto avanzato. L’eredità di Hakimi è stata raccolta da Dumfries. E’ un profilo davvero interessante.

LAZIO

E’ molto positivo pure il mercato della Lazio che si candida assolutamente per un posto in Chmpions. Sarri è l’uomo giusto e la mediana fa tremare le avversarie: Savic, Leiva, Luis Alberto. Basic sarà da valutare. In attacco è partito Correa, ma sono arrivati giocatori forti come Zaccagni e Felipe Anderson. Tanta roba.

MILAN

Pioli ha ragione. Nonostante il Milan abbia perduto Donnarumma, è più forte di un anno fa. Giroud è un attaccante di prima classe che può scacciare la “maledizione” del numero 9 dalle maglie rossonere e far coppia con Ibra. Se lo svedese ritroverà la forma adeguata potrebbe persino giocare alle spalle del francese, ma non voglio mettermi nei panni del tecnico emiliano. Pellegri è la terza opzione. Trattasi di un giovane da far crescere con 2 maestri eccezionali. In difesa è stato confermato l’ottimo Tomori ed è arrivato Florenzi che sostituisce Dalot. Bakayoko non convince pienamente, ma può dare sostanza alla mediana. Adli e Ballo-Touré saranno da visionare.

ATALANTA

Il solito mercato chirurgico dell’Atalanta. E’ partito Romero, ma è arrivato Demiral. Hatebour non fornisce più enormi garanzie fisiche. E’ entrato Zappacosta che farà da vice a Maehele. In mezzo al campo si è aggiunto, invece, Koopmeiners. E’ un giovane interessante. Regista dotato di fisico, può fare anche il difensore centrale. Si arricchisce il reparto già importante con De Ronn e Freuler.

I RIMANDATI

JUVENTUS

Non parlo di bocciati perchè non si può giudicare negativamente l’operato di qualcuno prima che sia messo alla prova. Occorre verificare l’andamento della stagione per compiere un’analisi migliore. La Juve si è ringiovanita. Ha perso CR7, ma è arrivato Kean che, in fatto di gol, viaggia comunque sulla media di 0,50. A 21 anni, non è male. In mediana c’è solo un regista: Locatelli. Questo è il vero cruccio di Allegri che dovrà tenere l’ex sassolese in una teca almeno finché il mercato di gennaio non arrivi in aiuto. Il tasso qualitativo del centrocampo, però, potrebbe essere agevolato dal rientro di Arthur.

ROMA

L’addio di Dzeko è stato compensato da Abrahaam. La partenza è stata buona e il giocatore è interessante. Al Chelsea, però, non era considerato una prima opzione. Mourinho lo lancerà? Vina? Che giocatore è? Per il resto, la compagine è molto simile a quella della passata stagione, ma ritrova Zaniolo. Questo è tanta roba.

NAPOLI

Da Gattuso a Spalletti. Il salto è importante in termini di esperienza, ma non di valori. Il tecnico calabrese aveva riportato un trofeo a Napoli, la Coppa Italia. Tale risultato non era riuscito con mostri sacri come Sarri e Ancelotti. Il lavoro di Gennaro mi è parso positivo e non può essere una mancata qualificazione alla Champions a denigrarlo. Perché? I partenopei sono una rosa piuttosto sopravalutata con un centrocampo che non mi pare all’altezza delle top.

 

Privacy Preferences
When you visit our website, it may store information through your browser from specific services, usually in form of cookies. Here you can change your privacy preferences. Please note that blocking some types of cookies may impact your experience on our website and the services we offer.