A dire il vero, forse, la Juventus dovrà affrontare dei problemi più grandi perché la pausa invernale spaventa eccome. I giocatori avranno una decina di giorni in cui rilassarsi e l’esperienza insegna che i rientri hanno sempre elevato la soglia della positività all’interno del sistema. Come ha sottolineato pure Gravina, il momento non è certamente semplice e la ASL bloccano con frequenza. Direi che il covid resta il maggiore dilemma.
Dopo la vittoria sul Cagliari, però, in casa bianconera ci si concentra pure su altre due questione. Parlo di calciomercato e dei rinnovi dei contratti di Dybala e De Ligt. Il primo scadrà nel prossimo mese di giugno. Il rischio di perdere il giocatore a parametro zero si avvicina, ma sembra impensabile che ciò possa realmente succedere. L’accordo tra le parti pareva ormai raggiunto quando l’agente del numero 10 è rientrato in Argentina senza le firme. Cosa è accaduto? Per quanto concerne l’olandese, invece, il suo procuratore Raiola è stato lampante. Il calciatore sarebbe pronto per una nuova avventura, uno step successivo, come se la Juve non fosse più abbastanza.
Arrivabene, ieri, è stato molto chiaro lanciando una bordata e affermando che alcuni giocatori sono più attaccati ai loro agenti rispetto alla maglia che indossano. Che abbia provato così a scuotere la sensibilità? Vedremo. La questione si potrebbe collegare alle vicende di campo che si vivono nei pressi di Torino con annate non delle più semplici, ma attenzione anche alle questioni societarie con plusvalenze e Superlega che potrebbero “spaventare” agenti e atleti. Questo senza scordarsi dell’aspetto economico, lo “stipendio”. Vedremo… Certamente, per la Vecchia Signora e per il calcio intero, non è un sereno Natale.

