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Serie A a rischio: si bloccherà tutto?

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E’ il caos più totale. Il covid, con gli interventi delle Asl, sta prendendo a picconate il calcio e la situazione delineata questa mattina dal direttore della Gazzetta dello Sport, Di Caro, non è certo delle migliori. Ecco cosa è successo e quanto potrebbe accadere.

Ieri abbiamo assistito a una confusione generale con 4 gare saltata a causa dei focolai nelle squadre e della decisione delle Asl di fermare i rispettivi match. Non tutte le aziende locali, però, si sono comportate egualmente. Il Verona, per esempio, è sceso in campo a La Spezia con numerosi assenti per covid. La Lega Serie A non ha accordato alcun rinvio e gli avversari delle compagini quarantenate si sono regolarmente presentati in campo. Ora spetterà alla giustizia stabilire se concedere il 3-0 a tavolino oppure il ripetersi della gara. E’ più probabile, in ogni caso, che si vada nella seconda direzione perché così è sempre stato.

Nel frattempo la Lega Serie A ha stilato un nuovo protocollo stabilente che, con 13 giocatori di movimento più i portieri, la compagine deve giocare. Alla prima squadra viene aggregata la Primavera. I calciatori, però, devono essere maggiorenni. Ieri, sempre il detto ente, ha scritto un comunicato molto duro anticipando interventi legali nei confronti di alcune Asl ritenendo le loro decisioni “illegittime” e i provvedimenti “confusi e incoerenti”. Si è anche assistito a uno scambio mediatico tra Marotta e il direttore dell’Asl di Torino con il primo che avrebbe chiesto minor potere a tali aziende e il secondo che, invece, ha risposto di aver trattato i calciatori come normali cittadini. Peccato che loro abbiano stilato un protocollo per salvare il sistema.

Intanto, come annunciato dal Ministro per gli affari Regionali, Gelmini, mercoledì vi sarà un tavolo tecnico a cui dovrebbero partecipare le Regioni, la rappresentante del citato dicastero, Speranza per quello della Salute, Vezzali per lo sport, Dal Pino per la serie A e Gravina come Presidente della Figc. Ciò, stando alle parole di Gelmini e Vezzali. Lo scopo sarebbe quello di trovare un punto di incontro tra il comportamento delle diverse Asl. Stando alla Gazzetta dello Sport, però, il comportamento del Napoli che ha fatto scendere in campo 3 giocatori quarantenati, le poche mascherine presenti sulle tribune e le parole della Lega Serie A nei confronti delle Asl non avrebbero ben disposto parte del Governo. A ciò si aggiunge che qualcuno, i media parlano soprattutto di Speranza, aveva già manifestato l’intenzione di fermare il campionato. In Lega, poi, non tutti i presidenti sarebbero concordi con il protocollo appena stilato.

Lo scenario non è semplice e, leggendo tra le righe della Gazzetta dello Sport, il campionato è a rischio. Un blocco non è scampato e ciò provocherebbe il caos nella nuova calendarizzazione degli incontri e ciò con tutti gli altri tornei continentali principali che proseguono regolarmente.

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