Avete presente un abisso? Si difinisce un baratro, una voragine. Ecco questa è la distanza che c’è ancora tra alcune compagini internazionali e le italiane o almeno così mi è apparso vedendo la sfida tra Paris Saint-Germain e Real Madrid. Sono veramente squadre devastanti. Sono rimasto ammaliato e stupito dalla qualità dei francesi. Pazzesco. Hakimi, Varratti, Paredes, Neyamar, Messi, Mabppé, Di Maria. Troppa roba! I Blancos, invece, sono solidi. Anche di più. E’ vero che non faranno faville in zona offensiva, anche se hanno tutta la qualità per centrare l’obiettivo grazie a uomini come Vinicius, Modric, Kross e Benzema, ma difensivamente sono tanto concreti. Alla grande bellezza del Psg hanno ceduto soltanto al 93′. Ciò a dimostrazione che non conta solo attaccare. Il vituperato “catenaccio”, che poi è soltanto un tipo di approccio, è vincente come il resto delle idee. Si tratta solo di interpretarlo nel modo corretto e a seconda della situazione.
Sono squadre davvero incredibili. Probabilmente noi siamo ancora abbastanza lontani e forse non è un caso se sono più di 10 anni che non vinciamo la Champions League. E’ vero che la Juventus ha avuto due parentesi tanto favolose quanto sfortunate, ma ha perduto finali con avversarie comunque più forti di lei. Mi riferisco ai Galacticos del 2017, che forse restano i migliori di sempre, e al Barcellona del 2015. L’Europeo è stata un’illusione? Beh, vedendo che siamo agli spareggi per accedere al Mondiale in Qatar, verrebbe da pensare di sì. In realtà, la nostra nazionale è molto competitiva e ricca di talento mentre la serie A è in crescita. Probabilmente la manifestazione itinerante ha solo anticipato i tempi, ma per ammirare la coppa con le orecchie sollevata da un club tricolore probabilmente si dovrà attendere ancora.
Stasera, però, riparte l’Europa League dove Atalanta, Napoli e Lazio possono davvero dire la loro. Soprattutto bergamaschi e campani paiono avere importanti chance.

