La Juventus pareggia, 1-1, in casa contro il Torino e ora ogni sogno di gloria sembra sempre più in soffitta. Ora il pensiero va alla caccia al quarto posto che potrebbe distare 3 punti visto che l’Atalanta ha 2 gare in meno dei bianconeri. E’ una partita combattuta e sofferta. E’ un duello molto intenso e, alla fine, il risultato è assolutamente giusto. I granata mostrano una fisicità che pone in grave difficoltà la Vecchia Signora. Molte colpe, però, potrebbero essere di Allegri che toglie Vlahovic in un momento in cui avrebbe potuto risultare utile. Ciò accade prima che qualche pallone pericoloso potesse cadere in mezzo all’area bianconera. L’ingresso di Mckennie, che sostituisce Dybala, non frutta. L’argentino patisce un affaticamento muscolare, ma si spera che non sia nulla di grave.
Allegri opta per un 4-3-3, ma la sfortuna assedia i bianconeri. Nel riscaldamento, Rugani è vittima di un risentimento muscolare. Al suo posto gioca Alex Sandro che fa il centrale con Pellegrini sulla sinistra. Per il resto sono confermate le indiscrezioni della vigilia. Tutto come da previsione anche per Juric. Belotti vince il ballottaggio con Sanabria. I granata partono forte, ma a passare è la Juve che prima spaventa gli avversari con un diagonale di Rabiot a conclusione di un’ottima manovra. Al 14′ De Ligt porta in vantaggio la Vecchia Signora con una gran zuccata sugli sviluppi di un corner. Poi i piemontesi non riescono a raddoppiare e il Toro prende coraggio. Il finale è degli uomini di Juric.
la ripresa ha un solo spunto. E’ granata ed è sufficiente per decidere la partita. La Juve ora da ufficialmente l’addio a qualsiasi sogno di gloria? Il gol è del Gallo Belotti e arriva al 65′ grazie a un incursione di Vojovoda che serve il numero 9 al centro dell’area. Allegri, nel contempo, sbaglia i cambi perché è poco coraggioso e inserisce Mckennie. L’americano, da esterno alto, fatica parecchio. Dopo la rete subita mette Kean al posto di Vlahovic e Arthur per Locatelli, ma la musica non cambia. Il finale non è nemmeno vibrante e il Toro controlla.

