Ho lasciato passare appositamente un giorno. Ho cercato di sbollire per scrivere parole che fossero maggiormente lucide. E’ stata la delusione calcistica peggiore della mia vita. Lo ammetto. Perdere il Mondiale per due edizioni consecutive è qualcosa di indescrivibilmente orrendo. Purtroppo, è andata così. Ieri ho appositamente pubblicato un pezzo sulla Juventus e la sua possibile esclusione dalla serie A. E’ stata una specie di “protesta” perché nelle ore appena precedenti la gara più importante degli ultimi 4 anni, Italia-Macedonia del Nord, buona parte dei media si è concentrata su discorso plusvalenze, falsi in bilancio… per poi cercare colpe a destra e a manca rispetto alla clamorosa defaiance azzurra.
Non è colpa di nessuno. A volte è così. Occorre accettare ciò che il Fato propone e andare avanti. Dalle ceneri del 2018 è nata la vittoria di Euro2021. Il calcio è questo. La vita è questa. I rigori ci hanno spedito sul tetto d’Europa e due penalty sbagliati da Jorginho con la Svizzera ci hanno condotto all’inferno. Ora è necessario smaltire questa immensa delusione e ripartire. Mancini deciderà quale sarà il suo futuro e non può essere che lui a farlo in quanto, a differenza del predecessore Ventura, il c.t. jesino ha dimostrato di avere le potenzialità per trionfare. E’ necessario, però, che si senta di proseguire altrimenti sarebbe più dannoso che utile. La coppia Lippi-Cannavaro, di cui si parla recentemente, però, non ispira il massimo della mia fiducia. C’è un forte debito di riconoscenza per loro, ma uno ha già dato tanto e l’altro mi pare troppo prematuro.
E i tifosi? Beh… Loro ci rimettono tantissimo come i giovani giocatori che avrebbero potuto imparare molto dal viaggio in Qatar. Mi riferisco a uomini come Scamacca o magari Frattesi. Questo fa rosicare ancora maggiormente perché il potenziale per disputare un bel torneo c’era tutto. Ora i supporter dovranno scegliere un’altra nazionale per cui simpatizzare in quel mese e mezzo. Personalmente, avendo un debole per Ronaldo, sosterrò il suo Portogallo. Guarderò, però, con simpatia anche a un altro mio “idolo”, Dusan Vlahovic, e la sua Serbia. Credo, tuttavia, che la nazionale più forte sia la Francia, motivo per cui avrò un occhio di riguardo per i transalpini.

