Il Mancio resta. Si va verso questa direzione. Lo jesino sarà ct della nazionale anche in futuro. Vuole vincere un Mondiale e ne ha le capacità. Così pare avere sciolto ogni riserva e optato per rimanere alla guida dell’Italia nonostante la grave delusione dovuta alla mancata qualificazione al Mondiale in Qatar. Penso che sia la scelta giusta. I motivi? Il marchigiano ha dimostrato di saperci fare. Ha vinto un Europeo e ha in mano un progetto che non si può interrompere dopo questa debacle perché ha le basi per riuscire bene. Servirà effettuare qualche modifica, ma non nello staff tecnico.
Le partite sono la migliore cartina tornasole e dimostrano che gli azzurri hanno un’idea tattica. Giocano come se fossero un club. Hanno solidità. Gli manca solo la praticità. Sotto porta bisogna essere più freddi e questo non è una colpa di Mancini. Servono attaccanti maggiormente efficaci. Poi si può stare ore a trattare dei problemi del nostro calcio che naturalmente esistono, ma anche altrove non è tutto rose e fiori. Della serie: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra“. Così il reparto avanzato va riformulato. Nel 4-3-3 vedrei molto bene Zaniolo, Scamacca e Chiesa. E’ chiaro che occorre ringraziare parecchio Immobile e Insigne. Ma credo siano loro a dover lasciare il gruppo. Il laziale ha qualche chance in più, mentre la scelta del napoletano di accettare l’offerta del Toronto lo allontana sicuramente dalla possibilità di inseguire di nuovo il sogno azzurro. Per il resto, solo conferme con Berardi e Raspadori in prima linea. Belotti?
Guardando agli altri reparti, le soluzioni per il ruolo di portiere non mancano con Donnarumma che certamente si riprenderà dall’attuale momento di defaiance. Accanto a lui crescono Cragno e Meret con Gollini, Consigli e Perin che restano alla finestra. Per quanto concerne il terzino destro, Di Lorenzo sarà titolare. Occorre trovare un vice perché Florenzi e De Sciglio non convincono per svariati motivi. Calabria sembra essere il favorito. A sinistra, invece, avanti con Spinazzola ed Emerson. Nel cuore della difesa ci sarà il quasi certo addio di Chiellini. Bonucci e Bastoni potrebbero rappresentare il futuro con l’interista che dovrà abituarsi a giocare in un reparto a quattro. Dietro di loro ci sono Mancini, Acerbi e Felipe Luiz. Questo in attesa di Lovato. In mediana, esiste l’imbarazzo della scelta. Barella, Jorginho e Verratti continuano a essere i preferiti. Poi ci sono Pellegrini, Locatelli, Tonali, Pessina ma attenzione pure alla crescita di Frattesi.

