Ma quindi ci andiamo a questo Mondiale? E’ la domanda che si stanno facendo un po’ tutti negli ultimi giorni perché una novità sull’Iran ha proposto un’ipotetica, incredibile chance di ripescaggio dell’Italia. Occorre subito chiarire che è molto difficile. Le possibilità che ciò avvenga sono davvero risicate. Sono quasi prossime allo zero. Pensate che qualcuno lo quota a 100. Una situazione molto complicata da verificarsi.
Cosa è accaduto? L’Iran si è qualificato al Mondiale battendo il Libano nello spareggio, ma questi non avrebbero concesso, alle donne, la possibilità di accesso allo stadio di Mashada. Ciò non è naturalmente gradito alla FIFA che avrebbe posto l’accento su quanto accaduto con la chance di escludere quella nazionale dalla kermesse qatariota. Se ciò avvenisse, l’articolo 6 del regolamento recita: “Se una qualsiasi associazione si ritira o viene esclusa dalla competizione, la Fifa deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione e intraprenderà qualsiasi azione si ritenga necessario”. Non esiste, quindi, una regola che stabilisca chi sarà, nel caso, la sostituta. E’ a discrezione del maggiore organo del calcio.
E quindi? Si spera… come fece la Danimarca nel 1992 che poi vinse l’Europeo. A voi piacerebbe essere ripescati? Qualcuno sostiene che sarebbe quasi oltraggioso, umiliante nel senso che l’eliminazione sportiva pesa troppo ed è giusto non partecipare. Credo, invece, che se vi fosse la chance, andrebbe sfruttata al meglio. In effetti, questo sistema di qualificazione fa pensare. Capisco che tutti debbano avere le loro possibilità di partecipare al torneo, ma che vi siano squadre come l’Italia escluse dal Mondiale e un playoff tra Iran e Libano è piuttosto strano. Non a caso, forse, sono stati aumentati i posti e dal 2026 ci saranno 44 squadre.

