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Caso Superlega: ora l’Uefa può escludere Barcellona, Real Madrid e Juventus dalle coppe

ceferin

Poteva mancare la Superlega? Eh no… In questo momento di caos totale, sicuramente non si sarebbe fatto a meno di quel problema. E, in effetti, è tornato. Manco il tempo di archiviare il primo grado relativamente alla querelle delle plusvalenze che un’altra ombra oscura aleggia agli orizzonti. Questa volta il tema è proprio legato al grande campionato europeo che Real Madrid, Barcellona e Juventus sono sempre convinte di costruire. La storia è arcinota con la presentazione della competizione avvenuta nell’aprile di un anno fa. Ceferin e l’Uefa hanno subito preso di punta una struttura che avrebbe rischiato di mettere davvero in difficoltà il massimo organo del pallone europeo. Hanno trovato sostegno in gran parte dei tifosi e anche di alcuni Governi, ma non nel Tribunale di Madrid, competente in quanto la sede della società organizzatrice della Superlega è in loco. Questi aveva impedito l’Uefa di sanzionare i tre club e, in misura minore, gli altri nove che erano attivi nel progetto iniziale.

Oggi è cambiato tutto. Ceferin ha fatto ricorso e l’ha vinto. Occorre rimarcare che, nel frattempo, il Giudice è cambiato. Non è più la stessa persona fisica. Stando a Marca, noto media spagnolo che ha rivelato la notizia, la Superlega avrebbe intenzione di ricorrere nuovamente e una prima udienza sarebbe fissata per il prossimo 14 giugno. Cosa succederà ora? L’Uefa potrebbe riaprire il discorso sanzionatorio nei confronti dei tre grandi club che ancora non hanno rinunciato al progetto. Il rischio rimarcato dai media nostrani è quello di 100milioni di euro di multa e una o due stagioni fuori dalle Coppe. E’ chiaro che una stangata simile segnerebbe quasi definitivamente le sorti di queste società. Vedremo cosa accadrà. Un ruolo chiave sarà giocato anche dalla Corte di Giustizia Europea. Certo la paura è tanta e diventa davvero complicato immaginare che club così importanti debbano confrontarsi con un simile destino. Forse non gioverebbe a nessuno, ma la volontà di difesa da parte dell’Uefa che vede minacciata la sua stessa esistenza può portare a sconquassi non indifferenti.

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