La gaffe clamorosa avvenuta per Mino Raiola assomiglia parecchio alla classica fuga di notizia difficilmente controllabile. E’ stato scritto dai media più accreditati, quindi, è qualcosa di diverso da una gigantesca bufala. Non mi sento di condannare nessuno perché, è pur vero che occorre controllare le notizie, ma è anche realistico credere a ciò che era stato riportato da fonti così autorevoli. Insomma, l’hanno scritto tutti. Non pareva una boutade. E’ andata così. Sicuramente spiace per l’agente e chi gli vuole bene. Si è trovato di fronte a una situazione piuttosto paradossale. Chissà come si muove il cervello vedendo che sei dato per deceduto quando in realtà non è così.
E’ da parecchio tempo che non vedo Mino Raiola in televisione o sui media. Il suo stato di salute non è quindi da me conosciuto. La Gazzetta dello Sport afferma che sia in “gravissime condizioni” e ricoverato al San Raffaele. E’ un noto ospedale milanese. Suonano forti le parole di Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del nosocomio in cui è il noto procuratore, “Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo“. E’ lo stesso Raiola a scrivere su Twitter: “Per la seconda volta in 4 mesi mi hanno dato per morto, sembra sia anche in grado di resuscitare“. Una storia abbastanza grottesca. Faccio un enorme augurio a Mino, uno dei migliori agenti del calcio moderno.

