Anche se non come la scorsa, è una buona estate per lo sport italiano. A tenere alta la bandiera tricolore è il tennis che, in realtà, non è mai stata una disciplina troppo top per il Nostro Paese. La Formula Uno sta portando soddisfazioni così come la Moto GP. Da rivedere il ciclismo. Ma ecco un quadro generale.
Fogini, Berrettini, Sinner, il tennis italiano sta migliorando a vista d’occhio e con Jannik davvero potremmo aver centrato quel colpo che mai nella storia è stato parte del nostro panorama. L’altoatesino ha tutte le potenzialità per diventare il numero uno del mondo. Lui e lo spagnolo Alcaraz potrebbero essere gli eredi del trio Federer, Djokovic, Nadal. La forza del ragazzo è soprattutto nella testa e la finale di Umago lo ha dimostrato. Sotto di un set, con l’avversario lanciato verso il brek definitivo, l’italiano è riuscito a restare nel match e, lentamente, ribaltarlo. Ha surclassato Carlos (Alcaraz ndr) proprio nella mentalità. La tecnica, poi, sicuramente non manca in un tennista che ancora deve formarsi totalmente da punto di vista fisico. E’ un 2001. Il tempo è dalla sua parte.
Nonostante le ultime debacle, questa estate italiana sorride anche dal punto di vista della Formula Uno. La Ferrari si è ritrovata e adesso è lei la competitor della Red Bull più credibile per il titolo. In un baleno ha superato Mercedes e McLaren che, nella passata stagione, le erano davanti. Leclerc e Sainz sono ottimi piloti. La macchia è tra le migliori del circus. Manca la squadra. Binotto non convince più. La strategia ha sempre una pecca e probabilmente sarà da rivedere proprio questo.
Un altro sport classicamente estivo è la Moto GP. Nì… Pensavo si potesse fare meglio. Nonostante i vari piloti italiani, Aprilia e Ducati, in testa al campionato c’è un francese, Quartararo, che guida una Yamaha. Non benissimo. Bagnaia ha vinto l’ultimo gran premio ed Espargarro, che guida una moto prodotta a Bologna, è secondo nel Mondiale.
Si giunge quindi alle due ruote, ma senza il motore. Dopo l’addio di Nibali, il ciclismo italico vive un momento davvero molto complesso. Il Giro è stato conquistato da un australiano, Hindely. Il Tour invece è firmato Vingegaard che è danese. Se nella corsa rosa qualche tappa l’abbiamo portata a casa, in Francia siamo a zero. Malissimo.
L’atletica ha portato soddisfazioni nella maratona con Stano che ha conquistato l’oro del Mondiale. Ci si attendeva tanto da Jacobs, ma un infortunio lo ha bloccato. Tamberi, invece, ha fatto il possibile chiudendo al quarto posto del salto in alto dopo avere avuto anche lui problemi fisici. Ciò che colpisce è il fatto che gli exploit difficilmente si confermano, ma le soddisfazioni si trovano sempre. Ottime notizie, invece, dal nuoto che sta tornando a regnare a livello mondiale sia nell’individuale che con la pallanuoto.

