La prima giornata di serie A è finita già in archivio. E’ accaduta una cosa molto particolare: non si è assistito nemmeno a un pareggio. Dopo il primo turno, quindi, la classifica è spezzata tra chi ha tre punti e chi è fermo al palo. Ancora più impressionante è che le otto big hanno fatto bottino pieno. Non erano in programma scontri diretti, ma non è facile che un numero così impegnativo di compagini centri la vittoria. Si va a vele spiegate, quindi. Ma è solo la prima. Cosa accadrà ora? Per comprenderlo occorre analizzare il turno che abbiamo appena superato con lo sguardo attento sul calciomercato.
Milan-Udinese 4-2
Al netto di un rigore generoso concesso ai rossoneri per presunto fallo di Udogie su Calabria (in realtà pare il terzino milanista a scontrarsi con l’avversario), il Diavolo ha giocato una buona gara. Gli si possono concedere due amnesie probabilmente dovute al calcio agostano. Per il resto, ho notato intensità, ritmo, fisicità, presenza nell’area avversaria, corse, trame a memoria. Insomma, siamo sulla falsariga dell’anno scorso e tutti sanno come è finita. E devono ancora inserirsi De Kateleare e Adli.
Sampdoria-Atalanta 0-2
La Dea è brava a sfruttare qualche errore arbitrale in buona fede, ma che le spiana la strada a Marassi. Il gol annullato a Caputo nei primi minuti del match è piuttosto inspiegabile. Il 2-0 maturato nel finale potrebbe, quindi, appannare un tantino gli occhi del pubblico. Vincere su un campo così complesso, comunque, è un buon segnale mandato alle rivali anche perché lo si è fatto con un cleen sheet. A segno anche il nuovo acquisto Lookman.
Lecce-Inter 1-2
Anche l’Inter è sulla falsariga della passata stagione. E’ un “vorrei, ma non posso“. Anzi: “vorrei, ma non riesco“. Manca l’ultimo step per potere davvero essere dominante. In questa stagione sarà ancora più complicato perché il Milan c’è ancora, la Roma è arrivata e probabilmente lo faranno anche Juventus e Napoli. Urge, quindi, il passaggio definitivo per completare una macchina che viaggia con meno cavalli di quanti potrebbe. E’ compito di Simone Inzaghi. La prima stagione di bonus è terminata. Adesso serve prendere il volo. Lo stesso che gli ha concesso Dumfries al 95′ contro un’avversaria in difficoltà Sarebbero stati due punti persi piuttosto pesanti.
Fiorentina-Cremonese 3-2
Ecco, la Fiorentina è, insieme alla Lazio, una delle big che ha faticato di più e brillato meno. Eppure non appariva un’avversaria insormontabile. La Cremonese, però, ha dato molto filo da torcere ai viola e soltanto un errore di Radu al 95′ ha permesso ai toscani di festeggiare i tre punti. Vorrei comunque spezzare una lancia in favore del portiere rumeno che paga spesso queste amnesie ma, in realtà, ha disputato un buon match. I lombardi hanno fatto fare estrema fatica alla squadra di Italiano che probabilmente deve ancora digerire le tante novità di questo calciomercato. Insomma, sul giglio pende la scritta: “Lavori in corso“.
Lazio-Bologna 2-1
Copia e incolla per quanto detto sulla Fiorentina. L’errore di Maximiano all’inizio del match avrebbe potuto costare molto caro, ma Sarri sorride grazie a un’espulsione nelle fila felsinee che ha rimesso i suoi uomini in parità numerica. Poi, ci ha pensato il solito Immobile. Giudizio sospeso.
Salernitana-Roma 0-1
L’Arechi pieno poteva rappresentare uno scoglio abbastanza arduo da scavalcare ma, se si vuole vincere lo Scudetto, non ci si può certo spaventare per la trasferta campana. La Roma raccoglie tre punti e lo fa con i quattro tenori in campo contemporaneamente. In realtà, la sinfonia la suona Cristante, spesso e ingiustamente sottovalutato. E’ lui l’uomo di qualità e quantità del centrocampo che sfida quello di Nicola. Per Matic e Wijnaldum ci sarà tempo. Questa squadra è pronta per centrare il bersaglio grosso. E’ inutile continuare a ripetersi.
Verona-Napoli 2-5
Quando vi sono questi punteggi tennistici, si devono notare meriti e demeriti. Patire due reti in novanta minuti spesso significa rischiare di perdere o quantomeno pareggiare. Non si può pensare di realizzarne sempre da tre in su. Il giudizio di squadra, per il Napoli, è quindi rimandato. Lo stesso non vale per i singoli con un Kvarathshelia in stato di grazia. Può essere veramente il colpo del torneo. E’ un giocatore all’apparenza straordinario e può alzare il valore degli azzurri rispetto al partente Insigne. Se si registra la fase difensiva, questo Napoli può dare fastidio a chiunque.
Juventus-Sassuolo 3-0
Il risultato può ingannare, non tanto per la proporzione, quanto per i reali meriti della Juventus. Qualcuno dice che il 3-0 è esagerato, in realtà, non credo sia così. Il Sassuolo è venuto a Torino troppo spavaldo e questa volta lo ha pagato. Era successo una settimana fa contro il Modena in Coppa Italia, ed è capitato di nuovo. Dionisi deve registrare i suoi altrimenti rischia davvero una stagione complicata. La Vecchia Signora è stata solo brava nell’approfittarne. Si è messa a giocare al gatto con il topo, ma questa volta il roditore è stato troppo poco scaltro. Con Di Maria, Vlahovic, Cuadrdo e c., certi errori sono vietati. L‘ansia è tutta per gli esami a cui, in giornata, si sottoporrà il Fideo uscito con un dolore all’adduttore. Poi si attendo Paredes e Depay. A quel punto, la Juve sarebbe realmente da Scudetto.

