Anche la seconda giornata di serie A si è conclusa. Gli italiani sono ancora sotto l’ombrellone e, per molti, i Righeira sono un pensiero piuttosto avanzato nel futuro. Insomma, l’estate non sta finendo anche se sono tanti quelli che in questi giorni stanno tornando in ufficio o sul luogo di lavoro. Il campionato, come noto, è iniziato in anticipo perché tra novembre e dicembre si fermerà a lungo a causa del mondiale invernale in Qatar. Avremo praticamente un’apertura e una clausura come in alcuni luoghi del Sud America.
Cosa si può dire dopo i primi due turni? Come è normale che sia, davvero poco. Ma un dato balza clamorosamente all’occhio. Mai come in questa annata, la classifica potrebbe essere spezzata in due tra le otto sorelle e il resto della graduatoria. Il divario pare abbastanza netto e i risultati lo dimostrano in maniera piuttosto nitida. Si pensi al Napoli che, affrontando Verona e Monza, ha segnato ben nove reti con due al passivo. Se si guarda al Milan, invece, si noterà che ha vinto con l’Udinese e pareggiato con l’Atalanta mostrando così che il distacco tra le big è più risicato rispetto al passato. Ci potremmo realmente preparare a un torneo molto equilibrato e combattuto sia nella parte alta che in quella bassa della classifica.
E’ un bene o un male? Sicuramente sarebbe più gradito avere maggiore parità di livello in tutte le zone della graduatoria perché significherebbe che l’intero torneo si livella verso l’alto. Tuttavia, l’importante è che ci sia un rafforzamento generale della situazione. A fornire quest’ultima risposta, però, può essere solo e soltanto l’Europa con il cammino internazionale dei nostri club. Vedremo…
Questo, però, vale per tutti a parte due. Sono la Juventus e la Fiorentina. E’ vero che, per la prima, la trasferta in casa della Sampdoria non rappresentava di sicuro una gara delle più semplici rispetto al calendario, per esempio, della Roma che ha giocato a Salerno e in casa con la Cremonese. Anche le assenze sono pesanti: Sczcesny, Bonucci, Pogba, Chiesa e Di Maria. Non può, però, essere un alibi che invece si può concedere alla Viola. I toscani hanno pareggiato nel derby contro l’Empoli al “Castellani” ma, a differenza dei piemontesi, sono impegnati in difficili preliminari di Conference League.

