Juventus, ma che ti succede? E’ questa la domanda che si stanno facendo tanti tifosi bianconeri non abituati a certe situazioni particolari che esulano dalla classica gestione degli eventi in casa della Vecchia Signora. Solitamente i sabaudi lo sono di nome di fatto. Qualcuno, riferendosi a loro, parla di spogliatoio di “soldatini”, gergo non troppo amato. Il senso della terminologia, però, è semplicemente un’idea di rispetto di normative ben precise che ci si comandano nel gruppo e vengono perseguite nel dettaglio. Era noto, per esempio, che un tempo non venivano accettate determinate capigliature. Era una regola a cui attenersi se si voleva militare in quella compagine. Lo scopo è di tenere la barra diritta, di remare tutti nella medesima direzione, pensando al bene della società e non all’ego personale.
Ultimamente, ciò pare essersi perso. Il “caso Pogba” è abbastanza emblematico e ne ha trattato pure Arrivabene ieri sera. Il Polpo ha un problema al menisco e si sarebbe dovuto operare un mese e mezzo fa. Poi si è tentennato e si è optato per la terapia conservativa. Risultato, l’intervento andrà fatto con 45 giorni di ritardo. Per carità, nessuno intende affermare che il francese abbia scelto inizialmente soltanto per preservare il Mondiale. Non è così. Sicuramente ci sarà stata una logica diversa, ma si è perso troppo tempo. Questo è il problema. Una volta sarebbe successo? Ciò tacendo della particolare questione relativa al fratello del transalpino.
Lo stesso si può dire per Di Maria che, al fine di accettare la proposta della Juventus, ha impiegato una vita. Ora alterna le presenze. Troppo sovente è out per infortunio e, così, non è utile alla causa. Anche qui ad alcuni sorge il legittimo dubbio che la testa dell’argentino sia al Mondiale in Qatar dove vuole arrivare al meglio. Non sarà così, ma…
In sostanza, non è necessario tornare a obbligare determinate acconciature. Era eccessivo prima e lo è tutt’ora, ma serve recuperare un po’ di quello stile Juventus che Arrivabene e soci hanno provato maldestramente a mostrare con il caso Dybala probabilmente arrecando più danno che utile.

